Conti toscani

Pistoia quarta in Italia per debito medio delle famiglie

Lo studio Ires fotografa vulnerabilità, redditi in calo e rinunce alle cure nella regione.

Pistoia quarta in Italia per debito medio delle famiglie

Pistoia è la quarta provincia italiana per debito medio al consumo delle famiglie, con 8.168 euro per nucleo. Il dato emerge dal rapporto Ires Toscana La Toscana nascosta. Impoverimento, vulnerabilità e indebitamento delle famiglie toscane, curato da Filippo Torrigiani, consulente della Commissione Nazionale Antimafia, e presentato nella sede della Cgil Toscana a Firenze.

Il quadro regionale evidenzia una situazione di forte esposizione finanziaria. In Toscana sono 2,18 milioni le persone con debiti attivi, pari al 69,2% della popolazione, una quota superiore alla media italiana del 60,7%. La regione risulta così la seconda in Italia per livello di indebitamento. Un toscano su due, secondo l’analisi, ha impegni con una società finanziaria e il 52,8%, pari a 1,65 milioni di persone, ricorre al credito al consumo, con una rata media di 290 euro al mese.

Le province più esposte

Oltre a Pistoia, nella graduatoria nazionale figurano altre tre province toscane. Massa-Carrara è seconda con 8.373 euro di debito medio al consumo per famiglia, seguita da Pistoia, Pisa con 8.091 euro e Lucca con 7.971 euro. Tutti i valori sono superiori alla media nazionale di 6.657 euro. Il rapporto segnala inoltre quasi 160.000 contratti di cessione del quinto dello stipendio o della pensione, equivalenti a circa l’8% della popolazione attiva.

Secondo Filippo Torrigiani, il ricorso al finanziamento non riguarda più soprattutto acquisti come automobili o mobili, ma spese essenziali. Il credito viene utilizzato per sostenere alimentazione, affitti, bollette e cure. Ogni anno oltre 60.000 cittadini si rivolgono inoltre a servizi di pegno e Compro Oro, un indicatore della difficoltà di far fronte alle necessità quotidiane.

Redditi più bassi e nuove forme di credito

Il rapporto richiama anche il progressivo calo del reddito reale. Tra il 2014 e il 2024 il numero dei dipendenti è aumentato del 3,5%, mentre il reddito reale è diminuito del 3,9% nel settore privato e del 10,7% in quello pubblico. In Toscana il 13,2% della popolazione, circa 480.000 persone, è esposto al rischio di deprivazione; il 4,9%, corrispondente a 80.000 famiglie, vive in condizioni di povertà assoluta e il 7,8% dei lavoratori è considerato working poor.

Le difficoltà economiche incidono anche sull’accesso alla sanità: oltre 560.000 toscani, circa il 15% della popolazione, rinunciano del tutto alle cure e 220.000 lo fanno per motivi finanziari. A questo scenario si aggiunge la diffusione tra i più giovani del Buy Now Pay Later, la formula che consente di acquistare subito e pagare in un secondo momento. A livello nazionale il fenomeno cresce quasi del 50% all’anno e in Toscana, insieme al Lazio, registra la maggiore penetrazione nel Centro Italia, soprattutto tra Generazione Z e Millennials.