Nuovi accordi territoriali per le locazioni nella provincia di Pistoia. Il documento, sottoscritto il 19 ottobre dalle organizzazioni che rappresentano inquilini e proprietari, aggiorna le intese precedenti, risalenti al 2018, senza modificarne in modo sostanziale l’impianto complessivo.
La principale novità riguarda la possibilità di applicare una maggiorazione del 15% per gli alloggi ammobiliati e per gli edifici appartenenti a una classe energetica superiore. Il tema dell’efficienza degli immobili entra così tra gli elementi considerati nella definizione dei nuovi accordi, insieme alle caratteristiche degli appartamenti e alle esigenze delle parti.
Il confronto tra proprietari e inquilini
La presentazione delle nuove regole si è svolta nei locali della Cisl di viale Matteotti. Davide Innocenti, segretario generale del Sunia Pistoia-Prato, ha spiegato che il lavoro è servito a introdurre alcuni correttivi rispetto al passato e a tenere conto dei cambiamenti intervenuti nel mercato delle locazioni. Tra gli aspetti considerati ci sono requisiti più aggiornati, con particolare attenzione all’efficientamento energetico degli edifici.
Sul fronte degli affitti, l’obiettivo dichiarato dalle organizzazioni coinvolte è contenere il più possibile gli aumenti. Il nuovo testo nasce infatti dalla ricerca di un punto di mediazione tra le esigenze dei proprietari e quelle degli inquilini, con l’intento di mantenere operativo uno strumento ritenuto utile per regolare i contratti a canone concordato.
Gli accordi territoriali sono collegati anche alle agevolazioni fiscali previste per i proprietari che ne hanno diritto. In base all’obbligo delle attestazioni introdotto nel 2018, l’accesso a benefici come la cedolare secca al 10% e la riduzione dell’Imu è subordinato a una verifica redatta dalle organizzazioni sindacali. A occuparsene sono Uppi Pistoia, Sunia Pistoia-Prato, Confedilizia Pistoia, Sicet Pistoia, Asppi Pistoia, Confabitare Pistoia, Assocasa Toscana, Uniat Pistoia e Unioncasa Pistoia.
Il disagio abitativo
Per Innocenti, il sistema delle attestazioni rappresenta uno strumento di trasparenza e correttezza, perché consente di verificare che i benefici fiscali siano riconosciuti ai proprietari in possesso dei requisiti. Lo stesso segretario del Sunia ha però sottolineato che gli accordi non possono risolvere da soli le difficoltà legate al disagio abitativo.
Su questo fronte è stata sollecitata l’Amministrazione di Pistoia a istituire la Commissione sul disagio abitativo prevista dalla legge regionale del 2019. L’organismo dovrebbe contribuire a garantire il passaggio da una casa all’altra nei casi di necessità, attraverso interventi e politiche locali dedicate.
Paolo Morandi, presidente dell’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari di Pistoia, ha infine ricordato che l’accordo è il risultato di una trattativa durata oltre un anno, avviata nel settembre 2025. Il confronto, secondo Morandi, ha permesso di raggiungere un compromesso tra le esigenze di inquilini e proprietari e di colmare alcune lacune delle intese precedenti, tra cui quelle relative al calcolo per gli alloggi ammobiliati.