Indagine nazionale

Traffico di camion rubati, tre arresti tra Pistoia e Palermo

Iveco e altri mezzi partivano da piazzali toscani, passavano da Livorno e finivano sul mercato siciliano.

Traffico di camion rubati, tre arresti tra Pistoia e Palermo

Tre persone sono state arrestate nell’ambito dell’operazione Ultimo imbarco, condotta dalla Polizia Stradale di Pistoia su un traffico di veicoli commerciali rubati e destinati alla Sicilia. I destinatari delle misure cautelari sono cittadini italiani di 28, 36 e 53 anni, tutti residenti a Palermo. Per loro sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

L’indagine è partita da un furto commesso nella notte del 3 aprile in un piazzale di una ditta di costruzioni a Buggiano, in provincia di Pistoia. Da quel primo episodio gli investigatori della squadra di polizia giudiziaria della Stradale, coordinata dal vicequestore aggiunto Rossella De Gregorio, hanno ricostruito un’attività più ampia, con otto furti di mezzi pesanti attribuiti al gruppo.

Il percorso dei veicoli

Nel mirino della banda c’erano camion e veicoli commerciali Iveco, Piaggio e Fiat, tutti con massa inferiore alle 3,5 tonnellate. I mezzi venivano sottratti durante la notte, dalla strada o dalle aree di sosta delle aziende, e successivamente sottoposti a interventi per cancellarne l’identità originaria. Secondo la ricostruzione investigativa, venivano alterati targhe e numeri di telaio per renderli più difficili da individuare e prepararli alla rivendita sul mercato nero.

Il percorso seguito dai veicoli aveva come tappa il porto di Livorno. I camion venivano trasferiti nella zona industriale di Stagno, dove restavano parcheggiati prima dell’imbarco sui traghetti diretti a Palermo. Gli investigatori hanno seguito gli spostamenti dei sospettati fino all’area livornese e hanno recuperato una decina di camion già pronti per essere trasportati in Sicilia.

Le indagini e il blitz

L’attività investigativa è durata mesi ed è cominciata dall’esame delle immagini di videosorveglianza raccolte nell’area di Buggiano. A queste verifiche si sono aggiunti servizi di osservazione e pedinamento e l’analisi tecnica delle celle telefoniche agganciate dagli indagati nelle diverse zone interessate dai furti. Gli accertamenti hanno evidenziato collegamenti con episodi avvenuti in Toscana, Liguria e Lombardia, facendo emergere una rete con collegamenti sull’intero territorio nazionale.

Il blitz è scattato all’alba del 27 ottobre a Palermo. Gli investigatori partiti da Pistoia hanno operato insieme agli uomini e ai mezzi della Questura palermitana: due arresti sono stati eseguiti in un quartiere periferico del capoluogo siciliano, mentre il terzo è avvenuto a Carini.

Il provvedimento è stato richiesto dal pubblico ministero Leonardo De Gaudio, titolare dell’inchiesta, sulla base della ricostruzione dei furti e del sequestro dei veicoli. Il 53enne arrestato era già stato condannato in primo grado nel 2024 a cinque anni per furto aggravato e autoriciclaggio; la pena era stata poi ridotta in appello a due anni e dieci mesi in un procedimento relativo ad altri mezzi pesanti rubati a Uzzano.

La Polizia Stradale di Pistoia ha riferito che l’operazione ha consentito di interrompere la filiera criminale e di recuperare veicoli di elevato valore commerciale. I camion sono stati restituiti ai legittimi proprietari, consentendo alle aziende colpite di riprendere la propria attività.