La morte improvvisa di Roberta Battaglini, 52 anni, ha segnato la giornata organizzata a Pescia per rilanciare lo storico Settembre Pesciatino. Le iniziative preparate da alcune associazioni locali sono state rinviate a data da destinarsi, dopo la notizia del decesso.
Domenica la Pro Loco di Pescia aveva promosso una giornata di festa, ma l’atmosfera è cambiata con la scomparsa di Roberta. A sospendere il proprio programma sono stati i direttivi di Avis Pescia e del Circolo Arci Agorà di Pietrabuona, che avevano previsto momenti di incontro e ricordo.
La nuova sede dedicata a Massimo
In mattinata, in via Cairoli, era in calendario l’inaugurazione della nuova sede dell’associazione dei donatori di sangue. Lo spazio avrebbe dovuto essere intitolato a Massimo Giuntini, marito di Roberta, scomparso un anno e mezzo fa dopo una malattia.
Giuntini era stato consigliere dell’Avis e aveva ricevuto la medaglia d’oro per le numerose donazioni effettuate. L’associazione aveva organizzato la cerimonia proprio per rendere omaggio al suo impegno. Roberta avrebbe dovuto partecipare all’inaugurazione, ma la sua morte ha costretto il direttivo a rinviare l’appuntamento.
Alessia Leggio, a nome dell’Avis, ha ricordato il legame della donna con l’iniziativa e ha definito la notizia straziante. Anche il Circolo Arci aveva programmato un momento dedicato a Giuntini: fin dalla fondazione, avvenuta dieci anni fa, era stato tra i soci più attivi e aveva fatto parte del consiglio direttivo.
Il sostegno alla figlia Ginevra
La presidente del circolo, Alberta Cappelletti, ha spiegato che alla cerimonia erano attesi il sindaco, i rappresentanti della Pro Loco di San Quirico, dell’associazione Convivio di Pistoia e i familiari. Per i soci, Massimo era considerato parte della comunità del circolo, così come Roberta e la figlia Ginevra.
Le due associazioni hanno deciso di mobilitarsi nei prossimi mesi per sostenere la giovane Ginevra. Al loro fianco ci saranno gli amici di Massimo e Roberta, molti dei quali hanno già manifestato la disponibilità a collaborare. Le iniziative annullate resteranno quindi da riprogrammare, mentre la comunità si stringe attorno alla famiglia.