Famiglie, giovani e appassionati di tecnologia hanno partecipato ai tre giorni del Civitek Festival, ospitato al centro espositivo La Cattedrale di Pistoia. Al termine della manifestazione è stato presentato il Manifesto delle politiche giovanili, un documento elaborato dai ragazzi durante un momento di confronto dedicato al futuro della città.
Il Manifesto ha preso forma nella mattinata di sabato, quando i partecipanti si sono riuniti attorno a quattro tavoli tematici, ribattezzati ecosistemi: educare, partecipare, prendersi cura e costruire il futuro. Il lavoro è stato accompagnato da esperti e moderatori. A illustrare le idee emerse sono stati due giovani portavoce, Niccolò e Beatrice.
Le richieste emerse dai tavoli
Per quanto riguarda l’educazione, i ragazzi hanno indicato la necessità di una scuola capace di guidare gli studenti senza lasciarli soli. Sul tema della cura di sé è stata sottolineata l’importanza di migliorare la qualità dell’ascolto e delle relazioni umane, mettendo la persona prima della macchina. Un altro punto centrale ha riguardato la partecipazione alle scelte pubbliche e la possibilità di sperimentare, crescere e sbagliare senza trasformare ogni errore in un fallimento.
Elena Sinimberghi, assessora alle politiche giovanili, ha raccontato il confronto avuto durante i lavori. Tra gli interventi, ha ricordato quello di una ragazza di 16 anni che ha indicato nella stabilità economica il proprio sogno. Per l’assessora, quella risposta rappresenta una responsabilità comune e segnala che qualcosa, nel rapporto con le nuove generazioni, non ha funzionato.
Il documento consegnato al sindaco
Gli otto principi individuati sono partecipazione che incide, luoghi da abitare, libertà digitale e pensiero critico, cura e relazioni, diritto all’imperfezione, differenze e opportunità, sperimentazione e fiducia, futuro immaginabile. Sinimberghi ha evidenziato che il Manifesto non dovrebbe restare una dichiarazione d’intenti, ma diventare la base per uno spazio stabile di confronto.
Al termine dell’intervento, il documento è stato consegnato al sindaco Giovanni Capecchi. Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di coinvolgere i ragazzi nei luoghi e con modalità da loro individuati, anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie per raccogliere opinioni su idee e progetti.
Capecchi ha inoltre sostenuto che un’amministrazione attenta alle politiche giovanili debba lasciare alle nuove generazioni la possibilità di immaginare la città che desiderano, accompagnandole poi nella realizzazione. La conclusione del festival ha così segnato l’avvio di un percorso che punta a rendere più concreto il contributo dei ragazzi nelle scelte della comunità.