Presentazione libraria

A Pistoia la storia degli istituti per le fanciulle abbandonate

Maria Cristina Mengozzi ricostruisce vicende, finalità e trasformazioni di due realtà assistenziali cittadine

A Pistoia la storia degli istituti per le fanciulle abbandonate

È in programma oggi alle 17, nella Biblioteca Forteguerriana di Pistoia, la presentazione del libro di Maria Cristina Mengozzi dedicato alla storia dell’accoglienza per le bambine prive di famiglia. Il volume, intitolato Le fanciulle abbandonate di Pistoia. Storia ed evoluzione degli Istituti nati in loro soccorso, è pubblicato da Edizioni Polistampa e ricostruisce le vicende di due istituzioni assistenziali attive in epoche diverse.

Il Rifugio nato nell’Ottocento

Uno dei percorsi raccontati nel libro prende avvio nel settembre 1881, quando Maria Pelagia Romoli incontrò due bambine rimaste senza genitori, entrambe di nome Ida, di dieci e dodici anni. Le due minori vivevano in condizioni di forte disagio e chiedevano l’elemosina nelle strade della città. Da quell’incontro nacque il progetto del cosiddetto Rifugio per le fanciulle abbandonate, una realtà inizialmente fragile soprattutto per le difficoltà economiche, ma destinata a consolidarsi nel tempo.

Nel 1894 il Rifugio accoglieva già venticinque bambine. Negli anni successivi l’istituto si ampliò, fino a diventare una presenza stabile nel tessuto cittadino, in particolare a partire dagli anni Venti del Novecento. La ricerca di Mengozzi ne ricostruisce l’organizzazione, le difficoltà e il ruolo svolto in una fase storica in cui l’abbandono riguardava con particolare frequenza le bambine, considerate meno produttive rispetto ai maschi.

Quattro secoli di assistenza

Il volume esamina anche la storia del Conservatorio delle fanciulle abbandonate, istituzione nata nella seconda metà del XVI secolo e rimasta attiva per circa quattro secoli. La struttura fu diretta continuativamente da una congregazione religiosa e venne estinta negli anni Ottanta del Novecento. Attraverso la documentazione conservata negli archivi, l’autrice mette a confronto esperienze, modelli educativi e forme di assistenza sviluppati in periodi differenti.

Maria Cristina Mengozzi, ricercatrice e docente di scuola superiore, ha condotto una ricerca tra archivi e documenti di varia natura. Nel libro trovano spazio anche le testimonianze di due giovani ospiti, Angelina e Antonietta Orgolesu. L’obiettivo è offrire elementi di riflessione sull’evoluzione delle idee e dei sistemi educativi, partendo dalla conoscenza di istituzioni che hanno rappresentato un punto di riferimento per la comunità. Alla presentazione l’autrice dialogherà con Anna Agostini e Luca Maccanti.