Incontro letterario

A Pistoia Michel Jean racconta la storia degli indigeni canadesi

Alla San Giorgio, due romanzi ripercorrono radici, deportazioni e memoria del Québec

A Pistoia Michel Jean racconta la storia degli indigeni canadesi

La Biblioteca San Giorgio di Pistoia ospiterà Michel Jean domani, lunedì 2 novembre, alle 17.30. Lo scrittore e giornalista d’inchiesta, di origini innu, presenterà due libri dedicati alla storia e alla cultura degli indigeni del Canada: Kukum e Maikan, pubblicati in Italia da Marcos y Marcos rispettivamente nel 2024 e nel 2026.

Le radici di un popolo

I due romanzi sono letture autonome ma complementari e ricostruiscono la vicenda di una parte del Canada trasformata in profondità dall’intervento umano e dalle politiche imposte alle popolazioni autoctone. In Kukum, Jean racconta la vita della bisnonna Almanda, che a quindici anni incontra Thomas, un indigeno nomade del Péribonka. Il loro legame porta la giovane ad adottare ritmi di vita regolati dalle stagioni e dalla natura, molto diversi da quelli che conosceva.

Attraverso questa storia familiare, l’autore restituisce la fisionomia di una comunità rimasta a lungo invisibile e descrive il prezzo pagato in nome del progresso. Il paesaggio del Québec, con i suoi fiumi, i laghi e le foreste, fa da sfondo a un equilibrio progressivamente compromesso dall’uomo: le foreste vengono abbattute e le acque inquinate, mentre la narrazione dominante trasforma gli antenati degli indigeni in figure definite selvagge e primitive.

I collegi per l’assimilazione

In Maikan, Jean affronta invece la vicenda di tre quattordicenni sottratti alle loro famiglie e deportati in un collegio costruito su un’isola remota del Canada, a quasi mille chilometri da casa. A riportare alla luce le loro storie è l’ostinazione di una giovane avvocata, impegnata a ricostruire le responsabilità e le sofferenze legate a quelle istituzioni.

I collegi erano stati istituiti dalle autorità canadesi con l’obiettivo dichiarato di civilizzare gli indigeni. Il primo fu aperto nel 1952, mentre l’ultimo ha chiuso nel 1996. In questi istituti, almeno 150mila bambini autoctoni subirono condizioni di vita terribili. La ferita, ancora aperta, ha iniziato a trovare un parziale riconoscimento negli ultimi decenni: nel 2008 il governo canadese presentò le prime scuse ufficiali, mentre la Commissione verità e riconciliazione, istituita nel 2007, arrivò nel 2015 a definire quanto accaduto un genocidio culturale.

Nato ad Alma, in Québec, e anch’egli di origini innu, Michel Jean dedica da sempre la propria attività alla storia e alla cultura degli indigeni canadesi. Le sue opere sono state pubblicate in Québec, nel Canada anglofono, negli Stati Uniti e in Europa. Kukum è risultato il libro più venduto in Québec nel 2021.