Residenti e commercianti di Pistoia hanno chiesto un rafforzamento dei controlli nella zona di piazza della Resistenza, via Carratica e del parco. Il confronto si è svolto alla Fortezza 59, su iniziativa dell’associazione locale Parcoscenico, dopo i recenti fatti di cronaca che hanno alimentato preoccupazione tra chi vive e lavora nell’area.
Durante l’incontro sono emersi racconti di episodi percepiti come sempre più frequenti: accoltellamenti, persone aggredite e ingressi non autorizzati nei negozi. Alcuni residenti hanno spiegato di aver acquistato spray al peperoncino per i familiari, mentre altri hanno raccontato di evitare di lasciare l’auto o di passeggiare nei dintorni. Tra i commercianti cresce inoltre il timore che la reputazione di zona insicura possa allontanare la clientela.
Le richieste al Comune e al prefetto
Giulio Nesti, presidente di Parcoscenico, ha descritto una situazione ritenuta ormai difficile da gestire e ha auspicato che il dialogo con le istituzioni produca interventi concreti. Al tavolo è stata indicata come priorità la presenza di una pattuglia in movimento tra via Carratica, via Frosini e il parco, così da garantire controlli più costanti e visibili.
La richiesta di un maggiore impegno è stata rivolta al Comune e al prefetto. Anna Maria Celesti, esponente di Forza Italia, ha indicato la zona della stazione come uno dei punti da cui partire e ha proposto presidi con agenti in divisa. Tra le ipotesi discusse c’è anche la chiusura notturna del parco attraverso cancelli, sul modello di Montuliveto. Non sono state escluse iniziative di protesta coordinate.
Oltre quattrocento firme
Nel corso dell’incontro sono state presentate due petizioni, che hanno complessivamente superato le 400 firme. La prima, promossa dalla giovanile di Forza Italia, chiede al Consiglio una posizione chiara sul tema della sicurezza. La seconda, lanciata da Parcoscenico, punta a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di piazza della Resistenza.
Tra i partecipanti è emersa una richiesta condivisa: un presidio fisso delle forze dell’ordine, considerato necessario sia per tutelare chi frequenta il parco sia per riaffermare il rispetto delle regole. Per l’associazione, la sicurezza rappresenta il punto di partenza prima di qualsiasi progetto di riqualificazione dell’area.