Patrizia Casini e Graziella Guidotti, esperte italiane di arti tessili, saranno protagoniste del prossimo appuntamento organizzato dal Touring Club Italiano-Club di Territorio di Pistoia in collaborazione con il Servizio Cultura e Tradizioni del Comune. L’incontro è in programma domenica 27 settembre alle 16.30 nella chiesa di San Jacopo in Castellare, in piazzetta delle Scuole Normali 1, a Pistoia.
I tessuti della tradizione popolare
La conferenza, dal titolo Paesani: i geniali tessuti dell’arte popolare dalle radici millenarie, sarà dedicata alla storia e alle caratteristiche dei tessuti popolari. Il tema parte dal ruolo che, fin dall’antichità, questi manufatti hanno avuto nella vita quotidiana, non soltanto per il benessere fisico, ma anche per il valore estetico, sociale ed economico attribuito alla loro realizzazione.
Tra gli esempi più significativi ci sono i copriletti nuziali, indicati nella tradizione anche come coperte di lana. Realizzati attraverso teli rettangolari successivamente assemblati, venivano arricchiti con ricami e lavorazioni ispirati ai motivi ornamentali dei cosiddetti tessuti paesani. Le tecniche di intreccio e i disegni erano tramandati di generazione in generazione, mantenendo legami con la cultura dei piccoli borghi e delle comunità rurali.
Simboli, tecniche e valore sociale
I colori e le decorazioni dei tessuti avevano significati simbolici, propiziatori e augurali. Per questo venivano impiegati soprattutto nella confezione del capo più importante del corredo delle giovani donne prossime al matrimonio: la coperta destinata al letto nuziale, esposta il giorno delle nozze agli invitati. Il corredo rappresentava l’inizio della vita coniugale e, allo stesso tempo, rendeva visibile il ruolo sociale ed economico della famiglia della sposa.
Casini e Guidotti insegnano come si progettano e si realizzano tessuti artistici, artigianali e industriali. Il loro lavoro le ha portate ad approfondire la storia e l’evoluzione tecnica e stilistica della produzione tessile, attraverso lo studio di manufatti conservati in chiese, musei e raccolte dedicate alla civiltà contadina.
L’appuntamento sarà quindi anche un’occasione per ricostruire l’origine delle tecniche e comprendere il valore di una tradizione spesso rimasta ai margini degli studi sulla storia dell’arte tessile. L’ingresso è libero, mentre la prenotazione è consigliata tramite l’indirizzo email indicato dagli organizzatori.