Cerimonia funebre

A Vicofaro l’addio ad Alberto Ciullini, cronista di Pistoia

Nella chiesa di Santa Maria Maggiore don Massimo Biancalani ha celebrato il rito insieme a monsignor Patrizio Fabbri.

A Vicofaro l’addio ad Alberto Ciullini, cronista di Pistoia

Alberto Ciullini è stato ricordato nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Vicofaro, durante la messa celebrata in sua memoria. Il giornalista è scomparso a 86 anni, dopo un lungo periodo di sofferenza e una vita professionale trascorsa per oltre trent’anni a raccontare la realtà di Pistoia.

La celebrazione è stata officiata da don Massimo Biancalani insieme a monsignor Patrizio Fabbri. A partecipare al rito sono stati numerosi colleghi, accorsi per rendere omaggio a una figura molto conosciuta del giornalismo cittadino. Tra loro anche il maestro Aurelio Amendola, amico di lunga data di Ciullini, e Roberto Zampini, storico fotografo della redazione.

Il ricordo nella comunità di Vicofaro

Nel corso dell’omelia, don Biancalani ha rivolto le proprie parole soprattutto a Lidia, moglie di Alberto, che lo ha assistito per tutta la malattia. Il sacerdote ha descritto il rapporto tra i due come un legame forte e ha ricordato la loro presenza nella comunità di Vicofaro.

Lidia aveva dedicato parte del suo tempo all’insegnamento della lingua italiana ai ragazzi accolti nella struttura, mentre Alberto l’attendeva al termine delle lezioni. Per don Biancalani, la loro partecipazione ha rappresentato un’esperienza di vicinanza agli ultimi, ai poveri e alle persone in condizioni di fragilità. Nel richiamare il Vangelo di Matteo e le Beatitudini, il sacerdote ha sottolineato il valore della misericordia e della testimonianza lasciata dalla coppia.

Durante la celebrazione, don Biancalani ha definito importante il contributo offerto da Lidia e Alberto alla comunità, descrivendo la loro presenza come una luce in un contesto segnato da difficoltà. Il sacerdote ha inoltre ricordato il lavoro svolto da Ciullini nel corso della sua carriera e il suo impegno nel raccontare la città con attenzione alle persone e alle situazioni più marginali.

Una carriera nella cronaca cittadina

Ciullini è stato caposervizio della redazione de La Nazione dal 1968 al 1999. Per più di tre decenni ha seguito la vita di Pistoia, costruendo il proprio percorso professionale sul lavoro sul campo e sulla ricerca delle notizie.

Il sindaco Giovanni Capecchi ha espresso il cordoglio personale e quello dell’amministrazione comunale, ricordando il giornalista come un professionista legato al territorio e alla sua comunità. Nel messaggio, il primo cittadino ha sottolineato la dedizione di Ciullini, il rispetto per i lettori e la cura riservata alla cronaca locale.

Capecchi ha definito Ciullini un giornalista di vecchio stampo, animato da una costante ricerca della verità e da un forte senso di appartenenza al tessuto sociale pistoiese. Il sindaco ha quindi rivolto la vicinanza della città alla famiglia e alla comunità professionale delle giornaliste e dei giornalisti, ricordando il vuoto lasciato dalla sua scomparsa nel giornalismo cittadino.