Cantiere culturale

Al via il restauro del Teatro Manzoni di Pistoia

Trasloco degli uffici verso Villa Puccini; demolizioni interne previste dal 2 novembre e durata stimata fra 24 e 36 mesi.

Al via il restauro del Teatro Manzoni di Pistoia

È cominciato il trasloco degli uffici del Teatro Manzoni di Pistoia, passaggio preliminare all’intervento di restauro complessivo dell’edificio. Documenti, carte e materiali della Fondazione vengono trasferiti dalla sede di corso Gramsci agli spazi di Villa Puccini allo Scornio, dove si trova la Scuola di musica e danza Mabellini. L’operatività nella nuova sede dovrebbe diventare effettiva all’inizio della prossima settimana.

Il teatro è chiuso al pubblico dalla fine della scorsa stagione di spettacoli dal vivo. Da giorni, a ridosso dell’edificio, è inoltre presente un montacarichi utilizzato per lo sgombero delle stanze ai piani superiori. Il cantiere della ditta incaricata dei lavori si insedierà il 10 ottobre, con l’apertura dell’ufficio di cantiere. Secondo il cronoprogramma illustrato dall’assessora alla Cultura Marica Setaro, saranno necessari circa venti giorni per l’avvio della macchina organizzativa.

Demolizioni previste dal 2 novembre

La fase operativa vera e propria dovrebbe cominciare il 2 novembre, con le demolizioni interne. La durata indicata nel programma è compresa tra 24 e 36 mesi, anche se l’amministrazione considera possibile una revisione dei tempi durante l’esecuzione, in relazione alla complessità e all’ampiezza dell’intervento. Nei prossimi mesi il cantiere interesserà in particolare l’allestimento teatrale e gli impianti illuminotecnici.

Il Teatro Manzoni è di proprietà del Comune di Pistoia ed è concesso in comodato d’uso ai Teatri di Pistoia. Dal 2020 è riconosciuto come teatro di interesse culturale. Il progetto di recupero, elaborato dallo studio Guicciardini e Magni, è diventato concreto dopo il reperimento delle risorse necessarie, per un valore complessivo superiore a 17 milioni di euro.

Gli interventi previsti

Il piano comprende la demolizione del loggione in cemento e la realizzazione di due ordini di palchi, oltre al recupero del ridotto e alla costruzione di una sala prove. È prevista anche una fossa orchestrale meccanica, insieme a opere dedicate alla sicurezza e all’accessibilità degli spazi. L’entità dei lavori comporterà una riorganizzazione complessiva degli ambienti e delle attività collegate alla struttura.

Il finanziamento è stato composto con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione Caript, del Comune di Pistoia e della Regione Toscana. Tra gli spazi interessati c’è anche la Saletta Gramsci, per la quale è in corso l’allestimento. La futura disponibilità della sala dipenderà, tra gli altri aspetti, dagli interventi tecnici e dalla capienza che potrà essere definita al termine dei lavori.