Servizi educativi

Assistenti per la disabilità, scuole in difficoltà a Pistoia

Il nuovo anno parte con carenze nelle figure destinate agli alunni con maggiori necessità di sostegno

Assistenti per la disabilità, scuole in difficoltà a Pistoia

A Pistoia l’avvio dell’anno scolastico mette in evidenza le difficoltà nel reperimento degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione destinati agli alunni con disabilità grave. Il problema interessa diverse realtà cittadine e rischia di compromettere la regolare partecipazione alle attività scolastiche di bambini e ragazzi che necessitano di un supporto stabile.

I dati dell’organico di fatto per l’anno scolastico 2026/27 restituiscono le dimensioni del fenomeno: in provincia gli alunni con disabilità sono 2.134, pari al 6,13% della popolazione scolastica. Di questi, 1.121 sono classificati come gravi e rientrano nelle situazioni previste dall’articolo 3, comma 3, della legge 104.

Numeri in crescita e assistenza da garantire

Alla scuola primaria gli alunni con disabilità sono 628, di cui 388 con una condizione di gravità. Nella secondaria di primo grado se ne contano invece 506, con 247 casi classificati come gravi. Si tratta di numeri che descrivono bisogni già conosciuti e certificati e che rendono centrale la programmazione dell’assistenza all’interno degli istituti.

Le situazioni più complesse possono riguardare forme gravi di autismo, importanti ritardi cognitivi e altre patologie che richiedono una presenza educativa e assistenziale durante l’orario scolastico. L’assistente all’autonomia e alla comunicazione non svolge quindi un ruolo accessorio: contribuisce a favorire la partecipazione alla vita della classe, l’autonomia possibile e le condizioni di sicurezza degli studenti.

La gestione affidata al Comune

L’organizzazione del servizio fa capo all’Amministrazione comunale, che si avvale di cooperative per garantire l’assistenza nelle scuole. Le difficoltà di reperimento delle figure necessarie non riguardano dunque soltanto i singoli istituti, ma l’intera filiera organizzativa di un servizio che dovrebbe essere predisposto sulla base delle esigenze degli alunni.

Le segnalazioni provenienti dal mondo della scuola descrivono una ricerca degli assistenti diventata particolarmente complessa con l’inizio del nuovo anno. Il rischio è che la presenza in classe degli studenti con disabilità grave non possa essere assicurata fin dall’avvio delle lezioni o venga garantita in modo discontinuo, con conseguenze per le famiglie e per il lavoro quotidiano degli istituti.

La questione solleva anche il tema dell’inclusione scolastica. Garantire un posto in aula non è sufficiente se mancano le condizioni per partecipare alle attività, apprendere e sviluppare il massimo livello di autonomia possibile. I dati provinciali indicano che non si tratta di pochi episodi isolati, ma di un bisogno strutturale che coinvolge centinaia di bambini e ragazzi e richiede una risposta organizzativa adeguata.