Salute pubblica

Campagna antinfluenzale, a Pistoia si punta sui soggetti fragili

Dal 7 ottobre adesioni aperte nelle Rsa, poi priorità a over 60 e persone vulnerabili

Campagna antinfluenzale, a Pistoia si punta sui soggetti fragili

Pistoia si prepara alla nuova campagna antinfluenzale, con il coinvolgimento di medici di famiglia, pediatri, ospedali e servizi territoriali. L’obiettivo indicato dagli operatori sanitari è rendere la vaccinazione semplice e accessibile, attraverso ambulatori dedicati, orari ampliati e una rete capillare di assistenza.

A rilanciare l’appello è l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Pistoia, che ha dedicato al tema un incontro formativo ospitato alla Lilt. La presidente dell’Omceo, Paola David, ha sottolineato che i professionisti sono pronti a partire non appena saranno disponibili le dosi. Nei prossimi giorni, ha spiegato, arriveranno gli approvvigionamenti e i colleghi potranno organizzare gli appuntamenti e gli spazi dedicati ai cittadini.

Le fasce coinvolte

La campagna antinfluenzale 2026-27 prenderà il via il 7 ottobre nelle Rsa. Dal 14 ottobre sarà rivolta agli over 60 e alle persone fragili a partire dai 50 anni. Dall’11 novembre l’adesione sarà estesa al resto della popolazione, secondo il calendario illustrato durante l’incontro.

Elisabetta Alti, direttrice del dipartimento di medicina generale dell’Asl Toscana Centro, ha ricordato che l’influenza non deve essere considerata una patologia banale. Ogni anno può provocare complicanze, decessi e un aumento dei ricoveri, con conseguenze soprattutto per gli anziani e per chi convive con malattie croniche.

La protezione, è stato evidenziato, non riguarda soltanto le persone più esposte. Paola Picciolli, responsabile dell’Unità funzionale di Igiene pubblica e nutrizione dell’Asl, ha richiamato l’importanza di considerare le esigenze dei pazienti fragili e di tutelare anche chi vive accanto a loro. In questo contesto è stato ricordato il cosiddetto effetto cocoon: vaccinare familiari e caregiver quando il paziente non può essere immunizzato contribuisce a creare una barriera protettiva intorno a lui.

La prevenzione negli adulti

Stefano Tafi, coordinatore dell’Aft di Pescia, ha richiamato inoltre il valore delle altre vaccinazioni rivolte agli adulti. Tra gli strumenti di prevenzione sono stati citati i vaccini contro difterite, tetano e pertosse, pneumococco, herpes zoster, influenza e Covid. La vaccinazione, ha spiegato, rappresenta una misura utile sia per la salute individuale sia per quella pubblica.

Per quanto riguarda l’antinfluenzale, il riferimento indicato durante l’incontro è la raccomandazione dell’Oms per tutta la popolazione a partire dai sei mesi di età. L’adesione di una platea ampia, oltre alle categorie più vulnerabili, può contribuire a ridurre la circolazione del virus e il rischio di conseguenze più gravi.

All’appuntamento ha partecipato anche Sandro Giannessi, assessore al sociale e alla salute del Comune di Pistoia, che ha confermato il sostegno dell’amministrazione. La sfida, ora, è trasformare la disponibilità degli operatori in un servizio concreto e diffuso. Per Paola David, la vaccinazione antinfluenzale costituisce non soltanto una scelta individuale, ma anche un atto di responsabilità verso le persone fragili e l’intera comunità.