Il mercato degli affitti a Pistoia continua a essere segnato da una domanda elevata e da un numero ridotto di abitazioni disponibili. Le agenzie immobiliari del territorio confermano così le difficoltà per chi cerca casa e l’aumento dei canoni, già emerso dai dati sui prezzi delle locazioni. Secondo gli operatori, la situazione non sarebbe destinata a esaurirsi nel breve periodo.
Camilla Lapini, responsabile degli affitti de Il Nido Immobiliare, osserva che negli ultimi anni la richiesta è cresciuta più rapidamente rispetto all’offerta. A incidere è anche la posizione della città: molte persone che lavorano tra Prato e Firenze scelgono di vivere a Pistoia e di spostarsi quotidianamente verso le città vicine, dove trovare un’abitazione è diventato sempre più difficile.
Canoni più alti e mutui difficili
L’aumento della domanda ha spinto i proprietari a ritoccare progressivamente i prezzi. Un bilocale che tra il 2016 e il 2018 poteva essere affittato per 450-500 euro al mese oggi, nei casi disponibili, può arrivare a costare 750-800 euro. La crescita, riferisce Lapini, riguarda quindi anche immobili di dimensioni contenute, con effetti rilevanti sui bilanci delle famiglie.
La tendenza è confermata anche da Rebecca Mazzotta, responsabile affitti di Studio Sì Immobiliare. Tra le cause indica la difficoltà, incontrata da molte persone, di ottenere un mutuo. Chi non è riuscito ad acquistare casa si è rivolto al mercato delle locazioni, aumentando ulteriormente la pressione. Fino a due anni fa, spiega, per un bilocale si partiva da circa 500-550 euro al mese; oggi la base è salita di almeno 100 euro mensili.
Un’offerta frenata dagli immobili da ristrutturare
La scarsità degli appartamenti disponibili non dipende soltanto dall’aumento delle richieste. Monica Andreotti, titolare di Pistoia Casa, richiama anche le condizioni del patrimonio immobiliare locale, in larga parte datato. Molti proprietari ricevono in eredità abitazioni mai ristrutturate, spesso bisognose di interventi sugli impianti e di investimenti prima di poter essere immesse sul mercato.
Non tutti, però, sono nella condizione di sostenere i costi dei lavori. Alcuni scelgono di lasciare gli immobili inutilizzati, mentre altri valutano la vendita. Per le agenzie questo si traduce in una ricerca sempre più complessa: gli aspiranti inquilini non mancano, ma con canoni più elevati la selezione diventa più rigida e la disponibilità economica assume un peso decisivo.
Sulla quantità di abitazioni destinate alla locazione incidono infine le diverse formule contrattuali: dai canoni concordati a quelli liberi, fino agli affitti turistici brevi, che iniziano a diffondersi anche a Pistoia. Il risultato è un mercato nel quale trovare casa è sempre più difficile e in cui, secondo gli operatori immobiliari, la pressione sui canoni potrebbe proseguire anche nei prossimi mesi.