Memoria storica

Cinque Medaglie d’Onore agli internati militari toscani

A Palazzo de’ Rossi il riconoscimento ai familiari di quattro pistoiesi e un senese, deportati durante il conflitto mondiale

Cinque Medaglie d’Onore agli internati militari toscani

Cinque militari toscani, quattro originari del territorio pistoiese e uno del Senese, sono stati ricordati a Pistoia con la consegna delle Medaglie d’Onore concesse dal Presidente della Repubblica. Il riconoscimento è stato assegnato alla memoria di cittadini italiani internati nei campi di lavoro e di prigionia tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dopo aver rifiutato la collaborazione militare con il Terzo Reich.

La cerimonia a Palazzo de’ Rossi

La consegna si è svolta nel Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, in occasione della prima Giornata nazionale degli internati, istituita il 13 gennaio 2025. Alla cerimonia hanno partecipato le principali autorità civili e militari, rappresentanti dell’Associazione nazionale ex internati nei lager e dell’Associazione nazionale reduci dalla prigionia, oltre ai familiari degli insigniti.

Attraverso lettere, video, documenti e testimonianze raccolte anche con il contributo delle famiglie, l’iniziativa ha ricostruito la vicenda degli internati militari italiani. Si tratta di uomini che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati dalle forze tedesche e deportati perché non aderirono alla Repubblica Sociale Italiana. Una scelta definita dal professor Giorgio Petracchi, emerito di storia delle relazioni internazionali dell’Università di Udine, come la prima forma di resistenza non armata degli italiani contro il nazismo.

Le storie degli insigniti

Il prefetto di Pistoia, Angelo Gallo Carrabba, ha ringraziato le famiglie e sottolineato il valore di una memoria condivisa, fondata sulla ricerca storica e sulla documentazione privata conservata dai parenti. Nel corso dell’incontro ha inoltre ricordato il padre, reduce della seconda guerra mondiale e prigioniero in un campo di lavoro in Algeria, raccontando il ritrovamento di una gavetta di metallo incisa durante gli anni della detenzione.

La Medaglia d’Onore è stata conferita alla memoria di Dino Bottai, di Monsummano, arruolato nel 52° Reggimento Fanteria e catturato il 9 settembre 1943. Morì il 21 marzo 1944 nello Stalag di Klein Dexen. Millo Danesi, nato a Marliana e brigadiere dei carabinieri nella 129ª sezione della Divisione Piemonte, fu catturato sul fronte greco e morì l’8 ottobre 1944 nel campo di Beljo Polje.

Tra gli insigniti figurano anche Luigi Innocenti, nato a Pistoia e deportato nel campo di lavoro di Belecke, dove rimase prigioniero fino all’8 maggio 1945 prima di rientrare in Italia nel settembre dello stesso anno, e Rino Nucci, originario di Carmignano, deportato in Germania l’11 settembre 1943 e liberato il 23 giugno 1945. Il quinto riconoscimento è andato a Solferino Nannotti, nato a Torrita di Siena, catturato l’8 settembre 1943 e internato in Germania fino al 5 maggio 1945, quando poté fare ritorno a casa.