Ritorno in aula

Emozioni e attese per il nuovo anno scolastico a Pistoia

Ragazzi, docenti e classi descrivono l’avvio tra entusiasmo, nostalgia e qualche timore

Emozioni e attese per il nuovo anno scolastico a Pistoia

Fin dalle sette del mattino, corso Gramsci a Pistoia ha iniziato a riempirsi di studenti diretti verso gli istituti cittadini. Il rientro dopo la pausa estiva ha riunito ragazze e ragazzi di età diverse: c’è chi ha ritrovato i compagni, chi ha affrontato l’inizio di una nuova esperienza e chi si appresta a vivere l’ultimo anno tra i banchi.

Le scuole hanno aperto le porte a partire dalle otto, accogliendo le classi e accompagnandole nella ripresa delle attività. Il primo giorno ha portato con sé emozioni differenti, dalle aspettative per il nuovo percorso alla nostalgia per le vacanze, fino alle incognite legate all’anno conclusivo.

Le aspettative degli insegnanti

Al liceo artistico Petrocchi, il secondo collaboratore Lorenzo Trovato ha descritto l’avvio come un momento significativo anche per il personale scolastico. Gli studenti cambiano molto, ha spiegato, e ogni anno porta nuove sfide, avventure e preoccupazioni. L’inizio, però, è stato giudicato positivo: le classi sono state sistemate, i locali sono risultati organizzati e non sono state segnalate criticità.

Attesa ed entusiasmo hanno accompagnato anche la docente del Pacini Anna Bruna Geri, per la quale l’inizio dell’anno rappresenta l’occasione per conoscere nuovi ragazzi e accompagnarli nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Fabrizio Mancinelli, insegnante del Forteguerri, ha raccontato invece un rapporto ormai consolidato con la scuola, dove insegna da quindici anni. La sua attenzione resta rivolta anche all’innovazione delle strategie didattiche, per mantenere il coinvolgimento degli studenti.

Per Maria Ilia Di Maio, docente della primaria Civinini, l’emozione si rinnova ogni volta. Tra i momenti più significativi c’è il ritrovare alle superiori gli alunni accompagnati fino alla quinta elementare. Una continuità che, secondo l’insegnante, offre ai docenti la possibilità di scoprire sempre qualcosa di nuovo.

Tra amicizie e ultimo anno

All’esterno del Forteguerri, prima del suono della campanella, i gruppi di studenti hanno trascorso gli ultimi minuti raccontandosi le vacanze e scherzando. Per Maya, il rientro è stato soprattutto l’occasione per rivedere le amiche, con le quali aveva svolto attività di volontariato durante Eurogym. Serena ha aggiunto di aver sentito la mancanza anche di alcuni professori e di essersi commossa pensando che quello sarebbe stato il loro ultimo primo giorno di scuola.

La prospettiva della conclusione del percorso non è stata vissuta da tutti allo stesso modo. Marta ha detto di essere contenta di rivedere le amiche, ma anche di sapere che quello sarà l’ultimo anno. Nei racconti raccolti davanti agli istituti, la ripresa delle lezioni si è così trasformata in un momento condiviso, capace di unire entusiasmo, affetto e una certa apprensione per il futuro.

Un quadro analogo è emerso all’Istituto Einaudi, dove il nuovo anno è iniziato in una sede interessata da alcuni lavori. Gli interventi hanno modificato gli spazi interni e, secondo gli studenti, hanno portato anche cambiamenti positivi, come la ristrutturazione dei bagni. Sara ha espresso soddisfazione per la possibilità di ritrovare alcuni insegnanti, mentre Robert ha riassunto le proprie aspettative con una battuta: non essere bocciato.

La professoressa Carmela Privitera, docente di sostegno alle Einaudi, ha definito l’anno appena iniziato ricco di prospettive. Ha inoltre sottolineato i miglioramenti ottenuti con i lavori, che avrebbero reso le aule più spaziose, e il ruolo dell’istituto nell’ambito del sostegno nella zona di Pistoia.