Bilancio culturale

Mostra su Marini, il Fabroni registra 4.453 ingressi

Il Comune valuta il futuro del complesso di corso Fedi e l’ipotesi di un nuovo spazio a San Lorenzo.

Mostra su Marini, il Fabroni registra 4.453 ingressi

La mostra Marino Marini. La pittura, allestita a Palazzo Fabroni, si è chiusa con 4.453 ingressi complessivi. L’esposizione, prorogata di nove mesi proprio per il forte interesse registrato, ha portato al museo 1.585 visitatori in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando non era presente una mostra temporanea. L’incremento degli accessi è stato del 55,26%.

I numeri dell’esposizione

Il bilancio è stato elaborato dagli uffici comunali al termine della rassegna, chiusa lo scorso 26 settembre. Si è trattato del primo evento nato sotto l’insegna di Pistoia Città di Marino, con il coinvolgimento della Fondazione Marino Marini, del Comune di Pistoia e della Fondazione Caript. L’obiettivo dell’iniziativa era valorizzare la figura e l’opera dell’artista attraverso un progetto espositivo dedicato alla sua attività pittorica.

La chiusura della rassegna riporta ora al centro del dibattito il futuro dei luoghi legati a Marino Marini. Il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi ha confermato la volontà di mantenere Andrea Niccolai alla presidenza della Fondazione Marino Marini, incarico fiduciario assegnatogli dall’ex sindaco Alessandro Tomasi. Secondo Capecchi, la riconferma è legata al lavoro svolto e alla necessità di dare continuità al rapporto con la Fondazione.

Il futuro del complesso di corso Fedi

Il tema principale riguarda il rapporto tra due spazi: il complesso di corso Fedi, a Palazzo del Tau, già sede della Fondazione e interessato da lavori di recupero, e l’ipotesi di realizzare un nuovo museo dedicato all’artista nel contesto di San Lorenzo. Il progetto per quest’ultima area era stato indicato dalla precedente amministrazione, mentre l’attuale giunta sta valutando quale assetto attribuire ai diversi luoghi.

Capecchi ha spiegato che l’obiettivo condiviso con la Fondazione è riaprire il Centro nel 2027. I lavori sono in fase di conclusione, ma resta da definire il riallestimento degli ambienti. L’amministrazione comunale intende inoltre conservare a Palazzo del Tau non soltanto la funzione di centro studi, ma anche uno spazio museale aperto ai cittadini e ai visitatori interessati a conoscere Marino Marini.

La prospettiva indicata dal sindaco è quella di restituire al complesso un ruolo più ampio di polo culturale cittadino. Tra gli elementi da recuperare figurano il chiostro coperto, la caffetteria e il giardino, pensati come spazi nuovamente accessibili e utilizzabili. L’ipotesi di San Lorenzo non è stata accantonata, ma resta oggetto di valutazione. Il nodo, secondo Capecchi, è stabilire se sia necessario creare un nuovo spazio museale rischiando di svuotare quello già esistente.