Innovazione locale

Pistoia valuta un impianto fotovoltaico flottante

Il progetto, ancora in fase di riflessione, punta a produrre elettricità e limitare l’evaporazione per sostenere il vivaismo.

Pistoia valuta un impianto fotovoltaico flottante

Pistoia guarda alle nuove tecnologie per accompagnare lo sviluppo sostenibile del territorio. Nei giorni scorsi, nella biblioteca cittadina, si è svolto l’incontro dedicato a transizione energetica, intelligenza artificiale e comunità energetiche rinnovabili. L’appuntamento è stato promosso da Ebdp, Energy Blockchain Data Provider, con il coordinamento del Cirps, Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile, e la partecipazione del Comune.

Al tavolo si sono confrontati rappresentanti delle imprese locali, ricercatori e operatori del settore. Per l’amministrazione erano presenti l’assessora alle attività produttive e allo sviluppo economico sostenibile Stefania Nesi e l’assessore all’ambiente Mattia Nesti. Tra i temi affrontati ci sono stati l’impiego sempre più esteso dell’intelligenza artificiale, l’adozione di tecnologie innovative e il rafforzamento delle comunità energetiche rinnovabili nell’area pistoiese.

Il ruolo delle comunità energetiche

Pier Luigi Giannasi, in rappresentanza di Ebdp, ha spiegato che gli incontri puntano a diffondere la cultura dell’innovazione nelle attività produttive. Un passaggio considerato importante riguarda le comunità energetiche rinnovabili toscane, definite da Daniele Pulcini, coordinatore di Aerel-Cirps, ancora in una fase iniziale di sviluppo. Il quadro regionale, ha sottolineato, è dunque in evoluzione e richiede il coinvolgimento di soggetti pubblici, imprese e mondo della ricerca.

Nel corso dell’incontro è stata illustrata anche l’ipotesi di un impianto fotovoltaico flottante, cioè una struttura galleggiante da collocare su un bacino idrico. A Pistoia potrebbe essere valutata nei prossimi anni come soluzione per produrre energia da fonti rinnovabili e, allo stesso tempo, ridurre l’evaporazione dell’acqua durante i mesi estivi. Un possibile impiego che viene collegato alle esigenze del vivaismo, settore di particolare rilievo per l’economia del territorio e caratterizzato da un significativo fabbisogno idrico.

Comune come facilitatore

L’assessora Nesi ha invitato a mantenere un approccio prudente, chiarendo però il ruolo che l’amministrazione intende svolgere. Il Comune, ha spiegato, può favorire il confronto quando esistono imprese, investitori e una base scientifica sostenuta anche dalla collaborazione con università e Cnr. Nel caso di un progetto riferito a Pistoia, l’ente sarebbe chiamato a dialogare sugli aspetti di fattibilità urbanistica e normativa.

Secondo Nesi, la città deve diventare un punto di riferimento per l’incontro tra imprese, ricercatori e altri soggetti interessati all’innovazione. L’amministrazione può agire da collegamento e facilitazione, accompagnando una transizione già in corso e valorizzando il potenziale del territorio. Nesti ha infine confermato la volontà del Comune, socio fondatore della Comunità energetica Pistoia 1, di proseguire nel percorso legato alle energie rinnovabili.