Terreni agricoli

Recuperati a Pistoia tredicimila olivi con Ager Oliva

La startup di Tommaso Dami prevede un raccolto da 4mila litri e punta a nuovi appezzamenti nel Pistoiese

Recuperati a Pistoia tredicimila olivi con Ager Oliva

Sono circa 13mila gli olivi recuperati in quattro anni da Ager Oliva, startup nata nel Pistoiese con l’obiettivo di riportare alla cura terreni e piante abbandonati attraverso il sistema delle adozioni. L’iniziativa, ideata e guidata da Tommaso Dami, riguarda appezzamenti e coltivazioni della provincia di Pistoia e affianca alla produzione olearia un’attività di recupero di aree agricole non più utilizzate.

Una stagione attesa positiva

Per la prossima campagna olearia, Ager Oliva prevede una produzione che potrebbe arrivare a 4mila litri di olio extravergine, se la resa delle olive sarà favorevole. Secondo Dami, nelle zone interessate della provincia la grandine caduta alla fine di agosto ha provocato leggere scheggiature sui frutti. Per contenere gli effetti dei danni sono stati effettuati trattamenti compatibili con l’agricoltura biologica praticata dall’azienda, senza conseguenze rilevanti sul raccolto.

Il progetto viene presentato anche come un intervento sul piano ambientale. La gestione degli oliveti abbandonati consente, secondo Ager Oliva, di contribuire al recupero di ecosistemi agricoli e alla tutela di una biodiversità secolare, considerata parte del paesaggio e dell’identità toscana. L’azienda collega inoltre la presenza delle piante alla compensazione della CO2 e a un possibile contenimento dell’impatto sul riscaldamento ambientale.

Nuovi accordi e un possibile ampliamento

La startup riferisce di aver aumentato negli anni il numero delle persone coinvolte nel progetto. Dami ha spiegato di aver stretto nuovi accordi durante un recente viaggio a New York, con l’obiettivo di ampliare sia il numero degli olivi adottati sia la platea dei clienti. In prospettiva, l’attività potrebbe estendersi anche a un nuovo terreno nell’area di Serravalle Pistoiese, indicata come una zona di interesse per la visibilità dell’iniziativa.

Il modello ha attirato attenzione anche fuori dall’Italia. Dami ha raccontato che oltreoceano sarebbe stato realizzato un tentativo di imitazione basato su immagini generate con intelligenza artificiale. Alcuni utenti, dopo aver verificato l’origine dei contenuti, sarebbero risaliti ad Ager Oliva: tra questi, alcuni clienti canadesi che hanno adottato piante in Lombardia, sul lago di Garda.

Da pochi giorni le adozioni rivolte ai privati sono state estese anche alla zona del Garda, che si aggiunge agli appezzamenti già presenti in Toscana. Tra le proposte dell’azienda figura inoltre la possibilità di partecipare alla raccolta delle olive. Il primo appuntamento indicato nel testo è fissato per il 24 ottobre; le informazioni sulle modalità di adesione sono disponibili sul sito di Ager Oliva.