Contesa interna

Scontro nel Pd sulla vicepresidenza della Provincia di Pistoia

Cinzia Cerdini critica correnti, veti e mancata decisione nell’ente locale.

Scontro nel Pd sulla vicepresidenza della Provincia di Pistoia

La Provincia di Pistoia resta al centro dello scontro politico dopo le polemiche sull’assegnazione delle deleghe e la mancata nomina del vicepresidente. La poltrona è ancora vuota e il confronto interno al Partito democratico, descritto come una contrapposizione tra due anime del partito, continua a condizionare il dibattito sull’ente.

A intervenire sulla vicenda è Cinzia Cerdini, già consigliera provinciale e attualmente consigliera comunale della Lega a Pistoia. In un commento dai toni duri, Cerdini sostiene che la difficoltà nel trovare un nome per la vicepresidenza sia il riflesso di un problema più ampio: l’assenza di un’intesa sugli equilibri di potere e sulla guida politica della Provincia.

Le critiche alle correnti

Secondo l’esponente leghista, la discussione sarebbe dominata da posizionamenti, correnti, veti e controveti. Cerdini contesta l’idea che si tratti soltanto di un confronto istituzionale e accusa il Pd di trasformare la Provincia in una sorta di congresso permanente. La sua critica riguarda anche il modo in cui il conflitto viene presentato all’esterno, come se fosse una forma di alta politica anziché una disputa interna.

Nel ragionamento della consigliera, mentre i diversi gruppi si confrontano sul peso delle deleghe e sui rapporti di forza, l’ente dovrebbe concentrarsi sull’amministrazione del territorio. La mancata scelta del vicepresidente, osserva Cerdini, evidenzierebbe invece l’incapacità di arrivare a una decisione condivisa e alimenterebbe dubbi sull’autorevolezza di chi è chiamato a governare la Provincia.

Cerdini respinge inoltre la definizione di crisi politica e parla, con tono ironico, di un esempio di buon governo. A suo giudizio, nel linguaggio della politica termini come equilibrio, responsabilità, dialettica e prudenza rischiano di essere utilizzati per descrivere rispettivamente spartizioni, veti, lotte interne e difficoltà decisionali.

La conclusione dell’ex consigliera provinciale è rivolta alle conseguenze del confronto sui cittadini. Se la contesa dovesse proseguire senza una soluzione sulla vicepresidenza e sugli equilibri interni, sostiene Cerdini, il risultato sarebbe soltanto quello di allontanare e stancare la popolazione, lasciando sullo sfondo i problemi concreti e i conti dell’amministrazione.