Il tema della sicurezza a Pistoia ha aperto un confronto serrato tra maggioranza e opposizione, con particolare attenzione alla zona di piazza della Resistenza. Dai banchi del centrodestra è arrivata la richiesta di un intervento concreto da parte dell’amministrazione, ritenuto necessario per affrontare una situazione che, secondo i consiglieri, si sarebbe spostata nell’area e non potrebbe essere gestita soltanto attraverso l’associazionismo o la presenza di volontari durante la notte.
Tiziano Reni, esponente di Avanti Pistoia, ha sostenuto che le iniziative già messe in campo non siano sufficienti e ha chiesto il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine o l’adozione di misure ulteriori rispetto al presidio volontario. Cinzia Cerdini, capogruppo della Lega, ha definito prioritario intervenire quando i cittadini dichiarano di non sentirsi sicuri. La consigliera ha invitato ad affrontare i comportamenti scorretti senza approcci ideologici e ha indicato anche la possibilità di ricorrere alla presenza dei militari, precisando che questa non dovrebbe sostituire polizia e carabinieri.
Le proposte dell’opposizione
Anna Maria Celesti, capogruppo di Forza Italia, ha assicurato la disponibilità a collaborare sul tema e ha descritto il problema come una questione che si protrae nel tempo. Tra le ipotesi indicate figurano un presidio di polizia alla stazione e all’inizio di via Frosini. In una prospettiva più lunga, Celesti ha inoltre proposto la chiusura del parco attraverso una recinzione.
Jacopo Venturi, di Fratelli d’Italia, ha definito la sicurezza un diritto di tutti e ha chiesto all’amministrazione di assumersi la responsabilità di affrontare la situazione. Secondo il consigliere, il Comune dovrebbe contribuire anche alla riqualificazione degli spazi pubblici, con l’obiettivo di restituirli alla funzione di luoghi di aggregazione. Le richieste dell’opposizione si concentrano quindi sia sul rafforzamento dei controlli sia su interventi capaci di incidere sul contesto urbano.
La posizione della maggioranza
La capogruppo del Pd Irene Bottacci ha affermato che quanto sta accadendo non debba essere minimizzato, ma ha richiamato la necessità di distinguere tra l’ascolto della paura e il rischio di alimentarla. Per la consigliera, la responsabilità dell’amministrazione consiste nel tutelare le persone mantenendo un approccio equilibrato. Francesco Branchetti, capogruppo di Avs, ha ribadito l’importanza di un confronto costante con le forze dell’ordine.
Tina Nuti ha invece indicato nei presidi sociali lo strumento più efficace per affrontare la situazione. Alessandro Errigo, esponente della lista civica, ha espresso partecipazione per la preoccupazione manifestata dai residenti e si è detto favorevole alla creazione di una rete di partecipazione dei cittadini. La proposta è quella di costruire un’alleanza con le associazioni per intervenire sulle situazioni di disagio e affrontare il tema della sicurezza attraverso il coinvolgimento della comunità.