Sono 70 le segnalazioni raccolte dall’avvio dell’anno scolastico per problemi sugli autobus di linea nel bacino di Pistoia. Il dato è emerso nell’aula di Palazzo del Pegaso, a Firenze, durante la risposta dell’assessore regionale alla mobilità Filippo Boni all’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi.
Le posizioni in Regione
Secondo Capecchi, il numero delle segnalazioni conferma la fondatezza dell’interrogazione. Le criticità riguarderebbero soprattutto il mancato coordinamento tra gli orari dei mezzi e quelli di ingresso e uscita dagli istituti. Il consigliere ha attribuito alla Provincia la necessità di raccordarsi con i dirigenti scolastici per individuare soluzioni adeguate, sottolineando come problemi simili si ripresentino ogni anno in concomitanza con l’inizio delle lezioni.
Boni ha invece ricondotto i disagi principalmente alla fase di avvio dell’anno scolastico. La Regione, ha spiegato, dispone ogni mese controlli sul territorio, estesi anche al bacino pistoiese, mentre il personale provinciale svolge attività analoghe. Le verifiche vengono orientate anche dalle segnalazioni ricevute attraverso il numero verde regionale dedicato ai disservizi.
L’assessore ha ricordato inoltre che il contratto prevede penali quando il servizio programmato non viene effettuato per responsabilità del concessionario. Dall’analisi dei reclami ricevuti dal 15 settembre, tuttavia, non emergerebbero mancate o inadeguate effettuazioni del servizio. Le segnalazioni sarebbero piuttosto collegate alla provvisorietà e all’eterogeneità degli orari di ingresso stabiliti dagli istituti scolastici.
Le linee più coinvolte
Le 70 segnalazioni si concentrano su alcune direttrici interessate dai flussi degli studenti. In particolare, l’assessore ha citato le linee 73, 63 e 703, oltre ai collegamenti tra Pescia e Lamporecchio, Pescia e Larciano e Pescia e Montecatini. Per la Regione, i reclami costituiscono un elemento utile a individuare le fasce orarie e le direttrici sulle quali verificare l’adeguatezza dell’offerta.
La replica di Capecchi ha riguardato soprattutto l’area comunale pistoiese. Gli studenti residenti lungo via Fiorentina e nelle frazioni vicine, diretti verso i poli scolastici cittadini, incontrerebbero difficoltà a salire a bordo perché i bus arrivano alle fermate già pieni e spesso non riescono a fermarsi. Criticità analoghe, secondo il consigliere, interesserebbero le tratte della Valdinievole verso lo snodo di Margine Coperta e il polo scolastico di Pescia, oltre ad alcune zone della montagna pistoiese.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia, diverse tratte extraurbane non avrebbero un numero di corse sufficiente a coprire la domanda negli orari di entrata e uscita dalle scuole. Una situazione che, ha concluso, genera un disagio sociale ed economico per molte famiglie, costrette a chiedere permessi di lavoro, assentarsi oppure ricorrere all’aiuto di parenti e conoscenti per accompagnare i figli.