Undici Comuni della provincia di Pistoia hanno aderito all’iniziativa Coloriamo l’Italia di Verde, promossa in occasione della Giornata nazionale contro la sclerosi laterale amiotrofica. Venerdì 18 settembre, a partire dalle 19.45, le sedi istituzionali saranno illuminate con luci verdi per richiamare l’attenzione sulla malattia e sulle difficoltà affrontate dalle persone che ne sono colpite.
Il gesto ha un valore simbolico e si inserisce in una mobilitazione che coinvolgerà centinaia di monumenti e palazzi pubblici in tutta Italia. L’obiettivo è mostrare vicinanza ai malati di Sla, accendere l’attenzione dell’opinione pubblica e rafforzare la consapevolezza su una patologia che coinvolge anche il territorio pistoiese.
I Comuni aderenti
In provincia hanno scelto di partecipare Abetone-Cutigliano, Agliana, Buggiano, Larciano, Montale, Montecatini Terme, Pescia, Ponte Buggianese, Quarrata, Sambuca Pistoiese e Pistoia. Si tratta, secondo Daniela Morandi Matteoli, referente provinciale di Aisla, delle amministrazioni nei cui territori risiedono persone colpite dalla malattia e che per questo hanno sviluppato una particolare sensibilità sul tema.
La referente di Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, ha spiegato che nella provincia il numero dei malati è arrivato a circa 40 pazienti. Alla crescita dei casi, ha sottolineato, deve accompagnarsi anche un aumento della consapevolezza e della solidarietà da parte della cittadinanza.
Le iniziative nelle piazze
Le sedi istituzionali resteranno illuminate nelle ore serali di venerdì 18 e sabato 19 settembre. Domenica 20, invece, Aisla sarà presente con propri gazebo in alcune piazze della provincia per fornire informazioni e sensibilizzare i cittadini sulla Sla.
Il verde scelto per l’iniziativa richiama la speranza, la vita e la determinazione. Attraverso l’adesione delle amministrazioni locali e la partecipazione delle comunità, Coloriamo l’Italia di Verde intende trasmettere un messaggio di vicinanza alle persone malate e alle loro famiglie, ricordando che nessuno dovrebbe affrontare la Sla da solo.