Aree interne

Sambuca Pistoiese, 1.500 giorni senza medico di base

Il sindaco Breschi chiede investimenti e un cambio di passo per garantire assistenza alla comunità.

Sambuca Pistoiese, 1.500 giorni senza medico di base

A Sambuca Pistoiese il contatore dell’assenza del medico di base ha superato i 1.500 giorni. Un dato diventato il simbolo delle difficoltà quotidiane vissute nelle aree montane, dove alla carenza dell’assistenza sanitaria si sommano problemi legati a scuola, trasporti, infrastrutture e servizi essenziali.

Per richiamare l’attenzione sulla situazione, a Taviano si è svolta una festa atipica, organizzata dal sindaco Marco Breschi. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di coinvolgere la comunità e rendere visibile una condizione che, secondo l’amministrazione, non può essere affrontata con rassegnazione. Il primo traguardo dei 1.300 giorni era stato raggiunto già a maggio; da allora il conteggio è proseguito.

Un nuovo concorso, ma nessuna garanzia

Secondo quanto riferito dal sindaco, a breve dovrebbe essere pubblicato un nuovo concorso per sei posizioni destinate a medici di base, con una richiesta anche per Sambuca. Tuttavia, la destinazione non può essere imposta e non vi è ancora la certezza che un professionista scelga di lavorare nel territorio.

La preoccupazione riguarda anche alcuni prossimi pensionamenti. Tra questi, Breschi cita quello dell’infermiera presente sul territorio e quello del dottor Dereviziis, che opera a Pistoia ma segue numerosi cittadini di Sambuca. La sua uscita comporterebbe la perdita di un rapporto di fiducia costruito in decenni e di un servizio che consentiva, in molti casi, di evitare spostamenti verso la città anche per esigenze semplici, come la richiesta di una ricetta.

Il nodo dei servizi nelle zone montane

Per il primo cittadino, la questione non riguarda soltanto la sanità. A Sambuca mancano anche una banca e una rete commerciale articolata: è rimasta una sola vera bottega. Il volontariato, inoltre, inizia a risentire della stanchezza. Per questo Breschi chiede di superare i riferimenti generici a Toscana Diffusa e aree interne e di definire politiche organiche per la montagna.

Il territorio, sostiene il sindaco, dispone di valli di valore, ma rischia di diventare sempre più difficile da abitare se i servizi non vengono garantiti. L’obiettivo non è soltanto quello di ripopolare queste zone, ma di evitare che la permanenza dei residenti diventi insostenibile. Da qui la richiesta di un cambio di passo e di investimenti mirati.

A Taviano sono inoltre previsti lavori di ristrutturazione dei locali destinati all’ambulatorio solidale. La struttura potrà offrire prestazioni specialistiche e rappresentare un aiuto per la comunità, ma non risolverà la carenza del medico di famiglia. Secondo Breschi, il problema ha una dimensione locale, regionale e nazionale e richiede anche una riflessione sul ruolo pubblico dell’assistenza nei territori più difficili da raggiungere.

Il prossimo appuntamento simbolico è già stato fissato al 4 marzo 2028, quando si raggiungerebbero i 2.000 giorni senza medico di base. Il sindaco ha però chiarito di non voler arrivare a quella scadenza e ha chiesto alla Regione di dimostrare, con investimenti concreti, di credere davvero nel futuro delle aree montane.