Disagi quotidiani

Infrastrutture insufficienti, telefonate interrotte in montagna

Residenti e imprese segnalano da anni assenza di rete, connessione instabile e difficoltà nelle emergenze.

Infrastrutture insufficienti, telefonate interrotte in montagna

La Montagna Pistoiese continua a fare i conti con una copertura telefonica, mobile e fissa, giudicata insufficiente dai residenti. Il segnale risulta intermittente o del tutto assente in diverse aree, con conseguenze sulla vita quotidiana, sulle attività economiche e sull’accesso a servizi ormai essenziali. Il problema riguarda più operatori, ma i disagi vengono segnalati soprattutto dagli utenti Tim, alla quale sono collegati anche i terminali per i pagamenti Pos, le piattaforme Lottomatica e le reti utilizzate da uffici pubblici e strutture ospedaliere.

Il segnale si interrompe dentro casa

A riportare la questione all’attenzione è Franco Del Re, capogruppo di minoranza del Comune di San Marcello Piteglio. Il consigliere indica in particolare la zona di Limestre, dove la linea telefonica si perderebbe spesso già all’interno delle abitazioni. Per completare una conversazione, racconta, può essere necessario uscire di casa e cercare un punto in cui la ricezione sia sufficiente.

Lo stesso Del Re riferisce di aver dovuto raggiungere il giardino per concludere una telefonata con il proprio medico, dopo avere perso più volte il collegamento dall’interno dell’abitazione. A questi episodi si aggiungono le difficoltà legate alla connessione internet: nella sua esperienza, il servizio Wi-Fi sarebbe rimasto inutilizzabile per otto giorni. Problemi analoghi vengono segnalati anche nella zona dei Giardini di San Marcello.

Disagi anche per televisione ed emergenze

La fragilità delle comunicazioni non riguarderebbe soltanto la telefonia. In alcune aree, la ricezione del digitale terrestre sarebbe problematica e diverse famiglie hanno scelto di affidarsi alla parabola satellitare. Anche questa soluzione, però, risentirebbe delle condizioni meteorologiche: secondo quanto riferito, piogge non particolarmente intense possono interrompere il segnale, lasciando disponibili soprattutto i canali Rai trasmessi in chiaro.

Il risvolto più delicato riguarda la sicurezza. In assenza di copertura, sottolinea Del Re, può diventare difficile contattare carabinieri, vigili del fuoco e pronto soccorso in caso di necessità. Per anni il disservizio è stato attribuito alla vetustà dei ripetitori, ma il consigliere osserva che molti impianti sarebbero ormai di nuova generazione. Resta quindi da chiarire l’origine dei malfunzionamenti e, soprattutto, quali interventi possano garantire una rete stabile.

La richiesta è quella di un intervento strutturale sulle infrastrutture di telecomunicazione, ritenute non adeguate alle esigenze di un territorio montano. La copertura discontinua condiziona infatti sia le attività commerciali, che dipendono dai collegamenti per pagamenti e servizi digitali, sia i residenti, costretti a convivere con telefonate interrotte e collegamenti incerti. Per la popolazione, l’isolamento tecnologico resta un problema aperto che si trascina da anni.