Servizi contesi

La Radiologia riapre al Pacini di San Marcello Piteglio

Marmo parla di primo traguardo, FdI segnala carenze: specialisti presenti tre giorni e manca la ginecologa

La Radiologia riapre al Pacini di San Marcello Piteglio

La Radiologia dell’ospedale Pacini di San Marcello Piteglio è tornata operativa. La riapertura è stata accolta con soddisfazione dal sindaco Luca Marmo, ma ha suscitato le critiche dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, che contestano la presenza limitata dei radiologi e la mancanza di altri presidi sanitari.

In una nota diffusa sui social, Marmo ha definito il ritorno del servizio un passaggio importante per la sanità della Montagna pistoiese. Il sindaco ha ricostruito il lavoro svolto negli ultimi mesi attraverso il confronto con la Regione Toscana e con l’Azienda sanitaria, sottolineando il ruolo dei rappresentanti istituzionali del territorio.

Secondo l’amministrazione comunale, la riattivazione produce quattro effetti immediati: rafforza il sistema di soccorso, consente di ripristinare la diagnostica non emergenziale dopo circa due anni di stop, riduce le incertezze per i residenti e alleggerisce il carico sulle associazioni di volontariato e sui trasporti sanitari. In un’area montana, dove le distanze possono rendere più difficile l’accesso alle cure, il servizio viene considerato un elemento di maggiore prossimità e sicurezza.

Le prossime priorità indicate dal Comune

Il sindaco ha indicato anche gli obiettivi ancora da raggiungere. La prima priorità riguarda il ripristino stabile dell’ortopedia, con l’obiettivo di riattivarla già dal prossimo inverno, periodo in cui il freddo e la presenza dei turisti aumentano la necessità di risposte sanitarie sul territorio.

Tra gli altri interventi è prevista l’apertura della Casa di Comunità, che dovrà essere integrata con il Pacini e con la rete dell’emergenza. Marmo ha inoltre richiamato l’impegno per la nuova Tac, indicata per la primavera del 2027, sottolineando la necessità di accompagnare l’apparecchiatura con personale e percorsi assistenziali adeguati. Restano inoltre i temi del sostegno al volontariato e del nuovo modello di assistenza.

Le critiche dell’opposizione

Di segno opposto il giudizio dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi, Alessandro Tomasi e Diego Petrucci. I tre esponenti sostengono che la riapertura sia parziale, perché i radiologi sarebbero presenti soltanto tre volte alla settimana. Durante un sopralluogo del 19 settembre, ricordano, era stata assicurata la ripresa del normale funzionamento a ottobre.

La minoranza regionale evidenzia anche l’assenza della ginecologa, che, secondo quanto riferito, manca da quasi un anno. Per Capecchi, Tomasi e Petrucci si tratta di una carenza rilevante, perché viene meno un presidio e una consulenza destinata alle donne, comprese le ragazze.

I consiglieri contestano infine la mancanza di informazioni sul progetto di riassetto dell’ospedale, annunciato più volte dall’assessora regionale alla Sanità Monia Monni e condiviso con i sindaci. A loro giudizio, il piano resta ancora poco conosciuto da residenti e comitati. La preoccupazione espressa è che la riduzione delle prestazioni non si sia ancora fermata e che il Pacini, in attesa di una riorganizzazione complessiva, svolga soprattutto la funzione di presidio di primo soccorso.