Consiglio comunale

Montale approva la consultazione popolare sull’inceneritore

Il confronto non avrà valore vincolante: previsti assemblee, quesiti e sondaggi per raccogliere osservazioni.

Montale approva la consultazione popolare sull’inceneritore

Il Consiglio comunale di Montale ha approvato le modifiche allo statuto che consentiranno di avviare una consultazione popolare sull’inceneritore. La proposta è stata sostenuta dalla maggioranza di centrosinistra, mentre il gruppo Montale Rinasce si è astenuto, giudicando il testo inadeguato. Nel centrodestra di Noi per Montale il capogruppo Lorenzo Bandinelli e Greta Cavaciocchi hanno votato a favore, mentre Michael Paperetti si è astenuto.

Le nuove regole

Le modifiche introducono nello statuto il nuovo articolo 43bis, che istituisce una consultazione popolare con carattere non vincolante. L’obiettivo è raccogliere commenti, idee, osservazioni e altre informazioni utili ad arricchire gli elementi conoscitivi già a disposizione dell’amministrazione nei processi decisionali.

Rispetto al testo esaminato in commissione è stato approvato anche un emendamento che indica in modo esplicito gli strumenti utilizzabili: assemblee, quesiti e sondaggi. La sala consiliare era piena e altre persone hanno seguito la seduta dall’esterno, nella corte, attraverso un maxischermo. Tra il pubblico sono comparsi alcuni striscioni contrari al raddoppio dell’inceneritore.

Il confronto sul referendum

Il capogruppo di Montale Rinasce, Sandro Nincheri, ha contestato il contenuto della modifica, ritenendo che preveda una consultazione informale e non un sistema di voto con schede elettorali. Nincheri avrebbe voluto inserire un riferimento esplicito a un voto diretto e ha criticato l’ipotesi di una procedura basata soltanto sull’identità digitale Spid.

Il sindaco Ferdinando Betti ha replicato che la proposta avanzata da Nincheri corrisponderebbe in realtà a un referendum, strumento che, secondo il primo cittadino, non sarebbe consentito dalle norme vigenti. Betti ha comunque assicurato che la consultazione sarà organizzata in modo serio e che i cittadini potranno esprimere il proprio giudizio, anche attraverso una risposta affermativa o negativa. Una posizione condivisa da Bandinelli, secondo cui un quesito chiaro, come quello contenuto nella mozione approvata il 13 agosto, permetterebbe alla popolazione di manifestare la propria volontà.

Nel corso della seduta è stata inoltre discussa un’interpellanza presentata da Cecilia Innocenti, di Montale Rinasce, sulla rimozione degli striscioni contro l’inceneritore. La consigliera ha richiamato il diritto di espressione e ha lamentato di non avere ricevuto alcuni atti richiesti con accesso agli atti.

Il sindaco ha spiegato che l’amministrazione non avrebbe dato indicazioni sulla rimozione, attribuendo l’iniziativa alla polizia locale, intervenuta dopo una segnalazione motivata di un cittadino. Gli striscioni, ha aggiunto Betti, non erano autorizzati e la loro rimozione sarebbe stata quindi dovuta. La mozione di Montale Rinasce per l’attuazione di un referendum sull’inceneritore è stata infine respinta: contrario il centrosinistra, mentre il centrodestra si è astenuto.