Tentato furto nei dintorni di Maresca, dove alcune notti fa qualcuno ha cercato di introdursi in un’abitazione o in una struttura, senza riuscire a portare a termine il colpo. L’episodio ha riacceso la preoccupazione tra i residenti della montagna pistoiese, già alle prese con una serie di fatti analoghi segnalati negli ultimi tempi.
Tra la popolazione si è diffusa l’ipotesi che dietro ai tentativi possano esserci persone provenienti da fuori, ma una parte degli abitanti non esclude la presenza di eventuali basisti in paese. Si tratta di una supposizione maturata nelle conversazioni quotidiane e nelle chat utilizzate per condividere le segnalazioni, senza che nel testo vengano indicati responsabili o sviluppi investigativi.
La richiesta di più telecamere
Il confronto tra i cittadini ha portato anche a chiedere un incremento dei sistemi di videosorveglianza. In particolare, viene suggerito di aumentare il numero delle telecamere e di favorire, quando possibile, la condivisione delle immagini, così da fornire alle forze dell’ordine elementi utili per ricostruire gli episodi e individuare eventuali collegamenti.
Maresca non è l’unico centro coinvolto. Nel testo vengono citati anche Bardalone e Limestre, mentre a San Marcello si sarebbero verificati tre borseggi in pochi giorni. A essere considerati più esposti sono soprattutto gli anziani, una presenza significativa nelle comunità della montagna. Vengono inoltre ricordati diversi casi di auto lasciate aperte e poi rapidamente svuotate, anche senza che gli autori sentissero la necessità di agire lontano da occhi indiscreti.
Il sindaco: rafforzata la presenza dei carabinieri
Il quadro descritto sta alimentando un clima di apprensione che, secondo l’amministrazione, si trascina da anni senza una soluzione definitiva. Il sindaco Luca Marmo sottolinea che, sul territorio montano, i carabinieri hanno aumentato le proprie unità e che il rafforzamento della presenza è visibile quotidianamente.
Il primo cittadino riconosce tuttavia che la maggiore presenza non ha impedito il ripetersi degli episodi. Tra gli abitanti resta quindi la domanda sulle ragioni per cui i fatti criminosi continuino, una domanda alla quale, osserva Marmo, al momento non è possibile dare una risposta certa. La situazione rischia inoltre di generare sospetto e tensioni nelle comunità, con conseguenze negative sui rapporti tra le persone e sulle attività locali.
Secondo il sindaco, i sistemi di controllo già presenti sono adeguati alle esigenze del territorio e potranno contribuire a raggiungere una soluzione, soprattutto attraverso una collaborazione più stretta tra le diverse istituzioni coinvolte. Marmo esprime infine solidarietà per la disavventura, evidenziando che il tentato furto non ha provocato conseguenze preoccupanti per l’incolumità delle persone.