Rifiuti e ambiente

Montale, il comitato contesta il progetto della torcia al plasma

L’associazione critica consumi, emissioni e destinazione dei fondi previsti per la nuova struttura

Montale, il comitato contesta il progetto della torcia al plasma

Il comitato nonCistiamo contesta la proposta di realizzare a Montale un impianto per lo smaltimento dei rifiuti con tecnologia a torcia al plasma, destinato a sostituire l’attuale inceneritore. L’associazione definisce l’ipotesi un falso miracolo tecnologico e sostiene che il progetto presenti criticità sul piano energetico, ambientale ed economico.

Le contestazioni sulla tecnologia

Secondo il comitato, il processo di dissociazione molecolare richiederebbe consumi molto elevati per raggiungere e mantenere temperature di migliaia di gradi. L’idea di ottenere un surplus di energia verde attraverso lo smaltimento dei rifiuti urbani, sostiene nonCistiamo, sarebbe in contrasto con i principi della termodinamica e non garantirebbe la sostenibilità dell’intervento.

Un altro punto sollevato riguarda il rischio di emissioni inquinanti persistenti. Il funzionamento teorico della torcia al plasma, osserva l’associazione, richiederebbe l’assenza di aria, mentre i rifiuti solidi urbani – tra contenitori, bottiglie, sacchetti e frazione organica – conterrebbero aria e ossigeno intrappolati. Questa condizione, secondo il comitato, potrebbe impedire una reazione uniforme e controllata e favorire la formazione di sostanze tossiche nel syngas prodotto.

Investimento e alternative

Nel mirino c’è anche l’investimento ipotizzato, pari a 150 milioni di euro. NonCistiamo lo considera un impiego di risorse pubbliche e private su una tecnologia ritenuta ad alto rischio di fallimento operativo. L’associazione collega inoltre l’impianto al modello dell’economia lineare, basato sull’uso, sullo smaltimento e sulla distruzione dei materiali, in contrasto con le priorità europee indicate in riduzione, riuso, riciclo e recupero.

Il comitato richiama infine le ricadute ambientali e sanitarie che, a suo giudizio, la Piana avrebbe già subito e indica come alternativa l’estensione della raccolta differenziata porta a porta, la tariffazione puntuale, il riciclo effettivo e le politiche Rifiuti Zero. Le valutazioni riportate nell’articolo sono quelle espresse dall’associazione, contraria alla sostituzione dell’inceneritore con la tecnologia al plasma.

Rosanna Crocini, esponente di nonCistiamo, ha inoltre ricordato la mostra dedicata ai 50 anni di inceneritore. L’esposizione, allestita alla Misericordia di Agliana dal 29 settembre al 4 ottobre, sarà inaugurata, secondo quanto comunicato dal comitato, domenica 27 settembre alle 10 nella sala accanto all’auditorium, su concessione della Misericordia.