Quadro processuale

Aggredita lungo il Pescia, arrestato un 38enne

Una ventenne avrebbe subito sevizie dopo aver rifiutato un rapporto; l’indagato contesta le accuse davanti al gip.

Aggredita lungo il Pescia, arrestato un 38enne

Pescia – Ha scelto di rispondere alle domande del giudice delle indagini preliminari il trentottenne di origine dominicana arrestato con l’accusa di tentata violenza sessuale, tortura e gravi aggressioni ai danni di una ventenne. L’uomo ha fornito una propria ricostruzione dei fatti, diversa da quella sostenuta dalla procura, durante l’interrogatorio di garanzia svolto dopo il suo arresto.

I fatti contestati risalgono al pomeriggio del 14 agosto, lungo il fiume Pescia, nella zona di San Lorenzo, sull’area che dalla città dei fiori conduce verso Pietrabuona. Secondo gli accertamenti, la giovane e l’indagato si erano conosciuti in un locale di Montecatini e avevano continuato a mantenere i contatti attraverso i social network. L’incontro sarebbe poi avvenuto in una zona isolata, dove la ragazza avrebbe subito le violenze dopo aver rifiutato la richiesta di un rapporto sessuale.

Le contestazioni della procura

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del commissariato di Pescia, la ventenne, descritta come una persona in condizioni di particolare fragilità sociale, sarebbe stata sottoposta a vessazioni ripetute. Tra gli episodi indicati dagli inquirenti ci sono sigarette spente sul volto e immersioni della testa sott’acqua per alcuni secondi. Le accuse comprendono la tentata violenza sessuale, la tortura e altre gravi condotte violente.

Le indagini sono state svolte dalla polizia giudiziaria del commissariato di Pescia e coordinate dal sostituto procuratore Leonardo De Gaudio. L’arresto è scattato il 16 settembre, dopo l’attività investigativa avviata subito in seguito alla denuncia e agli elementi raccolti dagli inquirenti. L’udienza di convalida si è tenuta il 21 settembre nella casa circondariale di Pistoia, davanti al gip Monica Jacqueline Magi.

Il precedente per tentata violenza

Nel corso dell’interrogatorio, svolto alla presenza dell’avvocata Paola Citi del foro di Pistoia, il trentottenne ha contestato la ricostruzione dell’accusa e ha riferito la propria versione al giudice. Il legale sta valutando la possibilità di avviare indagini difensive per verificare e riscontrare quanto dichiarato dall’assistito.

L’uomo aveva già avuto precedenti specifici: lo scorso anno aveva trascorso alcuni mesi in custodia cautelare in carcere con l’accusa di tentata violenza sessuale ai danni di un’altra donna. Il precedente riporta al centro il tema della recidiva e dell’efficacia delle misure preventive, ma la responsabilità per i nuovi fatti dovrà essere accertata nelle sedi competenti.

La procura di Pistoia prosegue il lavoro investigativo mantenendo il massimo riserbo, anche per tutelare la vittima e completare la raccolta degli elementi di prova. L’indagato resta sottoposto al procedimento per le accuse contestate, mentre gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica dell’aggressione e valutare le diverse versioni fornite nell’inchiesta.