Si riunirà venerdì 18 settembre alle ore 20, nella sala consiliare della Smilea, il consiglio comunale di Montale. Al centro della seduta ci sarà la consultazione popolare sull’inceneritore, la cui attuazione era stata decisa con l’approvazione unanime di una mozione durante la riunione del 13 agosto.
Il tema era stato esaminato anche dalla commissione consiliare del 3 settembre. La seduta servirà ora ad affrontare le modifiche allo statuto comunale necessarie, secondo quanto indicato nel testo all’ordine del giorno, per inserire la possibilità di effettuare una consultazione popolare.
Il confronto sulle modifiche statutarie
Le proposte di modifica sono già state oggetto di discussione in commissione. Il gruppo Montale Rinasce ha espresso insoddisfazione per il testo predisposto e ha preparato un emendamento, non esaminato in quella sede, che sarà ripresentato durante la riunione del consiglio.
L’emendamento punta a inserire nella modifica statutaria una forma di consultazione che consenta ai cittadini una effettiva espressione di voto. La questione riguarda quindi le modalità con cui la popolazione potrebbe essere chiamata a esprimersi sull’inceneritore e il ruolo da attribuire alla consultazione all’interno delle norme comunali.
La mozione e l’interpellanza
Montale Rinasce ha inoltre presentato una mozione con cui chiede di impegnare la giunta ad attuare un referendum consultivo già previsto dallo statuto comunale. La proposta si inserisce nel confronto avviato ad agosto sulla possibilità di procedere con una consultazione popolare.
Durante la riunione del 13 agosto, il segretario comunale e la maggioranza di centrosinistra avevano ritenuto non attuabile il referendum per ragioni normative. Secondo questa posizione, una consultazione su una materia legata a interessi sovracomunali non sarebbe conforme né al Testo unico sugli enti locali né allo statuto comunale vigente.
Il gruppo Montale Rinasce sostiene invece che non sussista tale impedimento. Tra i punti previsti per la seduta figura infine un’interpellanza sulla rimozione degli striscioni. Il consiglio sarà quindi chiamato a esaminare le modifiche statutarie, l’emendamento e la mozione sul referendum, oltre alla richiesta di chiarimenti sugli striscioni.