Scontro politico

Sinistra Italiana valuta un referendum sull’inceneritore di Montale

La federazione provinciale critica il Pd e contesta le posizioni sul raddoppio dell’impianto e sul piano regionale dei rifiuti.

Sinistra Italiana valuta un referendum sull’inceneritore di Montale

Sinistra Italiana rilancia a Montale il tema della consultazione sull’inceneritore e si dichiara disponibile a promuovere, insieme ad altri soggetti, un referendum autogestito. La posizione è contenuta in un comunicato della federazione provinciale, che torna a criticare il Partito democratico e la coalizione alla guida dell’amministrazione comunale.

La mozione respinta in consiglio comunale

Nel documento, Sinistra Italiana contesta in particolare quanto avvenuto durante il consiglio comunale del 18 settembre. In quella seduta, la maggioranza che sostiene l’amministrazione, della quale fa parte il Pd, ha votato contro la mozione presentata da Montale rinasce. L’atto chiedeva di avviare il percorso per un referendum consultivo sull’impianto.

Secondo la federazione, la maggioranza non avrebbe neppure affrontato nel merito la questione. Sinistra Italiana interpreta inoltre le precedenti dichiarazioni di disappunto della segretaria del Pd come legate a posizionamenti interni al partito, e non come una reale presa di distanza dalle scelte dell’amministrazione comunale. L’accusa è che il gruppo dirigente continui a sostenere il raddoppio dell’inceneritore.

Il confronto sulle scelte regionali

Nel comunicato viene richiamata anche la posizione espressa dal presidente della Regione, secondo cui per l’impianto di Montale il raddoppio non sarebbe indispensabile. L’ipotesi indicata sarebbe quella di mantenerlo in funzione con le stesse potenzialità. Per Sinistra Italiana, il susseguirsi di orientamenti differenti restituisce l’immagine di un confronto caratterizzato da posizioni e proposte che cambiano nel tempo.

La federazione provinciale esprime inoltre un giudizio negativo sul piano regionale dei rifiuti approvato nella precedente legislatura. Pur riconoscendo di disporre di una forza numerica limitata, Sinistra Italiana afferma di voler lavorare perché la Toscana si doti di una programmazione ritenuta più adeguata, con l’obiettivo di avviare un percorso verso l’economia circolare.

Nel comunicato, il partito richiama infine il ruolo dei sindaci, che dovrebbero rappresentare gli interessi dei territori e non quelli di una singola forza politica. Viene valutata positivamente la scelta del Comune di Pistoia di non partecipare al voto sul documento di indirizzo del Piano di ambito: secondo Sinistra Italiana, l’assenza avrebbe impedito alla proposta contestata di ottenere il sostegno dell’amministrazione.