Bilanci domestici

A Pistoia famiglie e negozi alle prese con il corredo scolastico

Volumi scolastici, articoli cartacei, mercato dell’usato: esercenti divisi tra attese, costi sostenuti, concorrenza digitale.

A Pistoia famiglie e negozi alle prese con il corredo scolastico

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, a Pistoia torna a crescere il movimento nelle cartolibrerie e nei negozi specializzati. Per le famiglie il rientro dopo la pausa estiva coincide con l’acquisto di libri di testo, quaderni, penne, matite, astucci, diari e degli altri articoli necessari per affrontare i mesi di lezione.

Il periodo è tradizionalmente intenso per gli esercenti, alle prese con un aumento delle richieste concentrato soprattutto nelle settimane che precedono e seguono il rientro in classe. Secondo quanto osservato da alcuni negozianti, tuttavia, quest’anno molti genitori avrebbero rimandato gli acquisti. Gianfranco Greco, della libreria Via Laura di corso Gramsci, riferisce di avere registrato un’attesa più marcata nei mesi di luglio e agosto, con una ripresa delle prenotazioni al termine delle ferie.

La domanda si concentra a settembre

La libreria di Greco tratta soprattutto libri usati, una soluzione che consente alle famiglie di contenere la spesa e che il negozio punta a promuovere. «Quest’anno la tendenza che abbiamo osservato è stata quella dell’attesa, sia nell’acquisto dei libri scolastici che nelle spese collegate», spiega il titolare. La richiesta, aggiunge, resta alta al rientro dalle vacanze, mentre i due mesi precedenti sono risultati più tranquilli. Un andamento che, secondo la sua esperienza, si sarebbe manifestato anche in città vicine come Lucca e Firenze.

Il tema dei costi resta centrale. Greco segnala aumenti progressivi nei prezzi dei testi, evidenti anche confrontando edizioni dello stesso volume pubblicate a distanza di alcuni anni. Gli incrementi riguardano inoltre il materiale scolastico e vengono collegati al costo delle materie plastiche, della carta e dei trasporti. A incidere sul conto finale sono anche le differenze tra l’edizione digitale di un libro e quella cartacea.

Il confronto con le vendite online

Una valutazione più prudente arriva da Daniela Donnini, del negozio Prezzemolo di via Curtatone e Montanara. «I costi che abbiamo osservato sono più o meno quelli dell’anno scorso, non sono aumentati di moltissimo», afferma, pur riconoscendo che il livello dei prezzi resta elevato. Il negozio non tratta l’usato, una formula considerata molto richiesta ma ritenuta distinta rispetto alla propria attività, anche per la mancanza di spazio.

Per quanto riguarda prenotazioni e vendite di cancelleria e articoli scolastici, Donnini descrive un andamento sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente. La difficoltà principale, secondo la commerciante, riguarda però la pressione esercitata dal commercio online sui punti vendita fisici. Internet e i grandi operatori dell’e-commerce rappresentano infatti un concorrente diretto per i negozi cittadini, chiamati a gestire nello stesso periodo l’aumento della domanda e il confronto sui prezzi.