Vipere, cinghiali e funghi sono al centro delle segnalazioni che arrivano in questo inizio d’autunno dalla Montagna Pistoiese. Se la raccolta dei funghi, partita con aspettative positive, ha poi rallentato fino a fermarsi, a destare maggiore attenzione è soprattutto la presenza dei serpenti nei boschi e nelle aree vicine alle abitazioni.
Avvistamenti e dinamiche naturali
Secondo quanto riferito da residenti ed escursionisti esperti, gli avvistamenti di vipere sarebbero aumentati rispetto agli anni passati, con una crescita stimata tra il 10 e il 15 per cento. La presenza dei rettili è stata segnalata in particolare a Bardalone, dove un cane è stato morso e ha avuto bisogno di essere ricoverato, e a Gavinana, anche in prossimità delle case. La zona in cui gli incontri sembrano invece meno frequenti è Maresca.
Francesco Benesperi, responsabile della forestazione per l’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese, invita a non creare allarmismi e inquadra il fenomeno nell’ambito dei normali equilibri dell’ecosistema. Le vipere, spiega, sono sempre state presenti nella zona e una loro maggiore visibilità può essere collegata a una stagione favorevole. Un andamento simile, ricorda, si era verificato in passato con l’aumento dei topi nel bosco favorito dalla fioritura della faggiola.
Cinghiali e prudenza nei boschi
Tra le ipotesi avanzate nelle ultime settimane c’è anche quella di un legame tra l’aumento delle vipere e il calo dei cinghiali, associato agli abbattimenti per il contrasto alla peste suina. Dal punto di vista dell’Unione dei Comuni, tuttavia, non risulta che gli interventi sugli ungulati siano stati così estesi da modificare in modo significativo gli equilibri del bosco. I branchi continuano a circolare e a ripulire il territorio.
Più probabile, secondo la valutazione dell’esperto, che il maggior numero di incontri dipenda dalle condizioni climatiche e dalla presenza crescente di cercatori di funghi occasionali. L’invito rivolto a chi frequenta i sentieri è quindi alla prudenza: occorre muoversi con attenzione e non addentrarsi nel bosco senza l’attrezzatura necessaria, a partire da scarponcini alti e da un telefono carico, possibilmente con batterie di scorta.
La vipera non è considerata aggressiva e tende ad attaccare soltanto se viene calpestata o se si sente senza vie di fuga. È inoltre priva di fondamento la credenza popolare secondo cui questi serpenti partorirebbero sui rami degli alberi. Gli ambienti più adatti sono invece le pietraie scoscese ed esposte al sole, dove i piccoli si nutrono di lucertole e roditori prima del letargo, quando le temperature scendono sotto i 15 gradi.