Il sottopasso ferroviario di Spazzavento torna al centro del confronto politico locale per i disagi provocati dalle piogge. Secondo i consiglieri comunali di Attiva-Movimento Civico, a ogni precipitazione il passaggio si trasforma in una trappola d’acqua, lasciando cittadini e attività produttive in una situazione di isolamento.
La mozione in consiglio comunale
I tre esponenti dell’opposizione, Federico Gorbi, Elisa Lotti e Giulio Shkurtaj, hanno annunciato la presentazione di una mozione con cui intendono impegnare formalmente il sindaco Piero Lunardi a sollecitare la Rete Ferroviaria Italiana. La richiesta è di realizzare un intervento risolutivo sul sottopasso e di aprire le vie di fuga alternative promesse e mai rese disponibili.
Il passaggio è stato realizzato nell’ambito dei lavori per il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Pieve a Nievole. Per i consiglieri rappresenta l’unico accesso per i residenti di via Simoncini, della località Le Ville e della zona di Villa Il Salicone, oltre che per alcune realtà produttive considerate strategiche. Quando l’acqua rende impraticabile il collegamento, sostengono, vengono compromessi gli spostamenti quotidiani e l’accessibilità dell’area.
Le alternative ancora da completare
Attiva contesta inoltre all’amministrazione comunale la mancata asfaltatura di un tratto di circa 100 metri verso via di Gabbiano. Quel collegamento, secondo l’opposizione, potrebbe costituire una strada alternativa per gli abitanti del Comune di Serravalle Pistoiese e della zona collinare di Spazzavento. I consiglieri ricordano anche la promessa di una nuova uscita direttamente sulla variante, utile ad aggirare il sottopasso ferroviario, che però non è stata ancora realizzata.
Nel testo della mozione il problema viene presentato non soltanto come una questione di viabilità, ma anche come un rischio per la pubblica incolumità e la sicurezza urbana. Gorbi, Lotti e Shkurtaj sottolineano che, in caso di allagamento, può essere impedito il passaggio dei mezzi di soccorso, comprese ambulanze e Vigili del Fuoco. La stessa situazione, aggiungono, può impedire ai cittadini di raggiungere il luogo di lavoro o la scuola, rendendo l’accesso alla zona dipendente dalle condizioni meteorologiche.