Trasporto pubblico

Aggredito sul bus a Montale, i sindacati chiedono più sicurezza

Pasquale Auriemma racconta l’episodio avvenuto al termine del servizio sulla linea 25; Faisa Cisal sollecita interventi nelle fasce delicate

Aggredito sul bus a Montale, i sindacati chiedono più sicurezza

Pasquale Auriemma, conducente di Autolinee Toscane, è stato aggredito venerdì sera al termine del turno da un passeggero descritto come molesto. L’episodio è avvenuto a Montale, sulla linea 25, e riporta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza del personale viaggiante, spesso esposto a situazioni di tensione durante il servizio.

Secondo quanto riferito, l’aggressione si è verificata quando il conducente aveva ormai concluso il proprio turno. Il caso, pur non avendo provocato conseguenze più gravi secondo le informazioni disponibili, ha riacceso il timore tra gli autisti e le richieste dei rappresentanti dei lavoratori per una maggiore protezione a bordo dei mezzi.

Le richieste del sindacato

Silvio Frati, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza della Faisa Cisal, sostiene che la categoria continui a essere particolarmente vulnerabile. Tra le richieste avanzate dal sindacato ci sono cabine blindate, o più precisamente spazi separati dal resto dell’abitacolo, pensati per impedire il contatto diretto tra conducente e passeggeri nelle situazioni più rischiose.

Nel tempo, spiega Frati, sono state ottenute anche telecamere a bordo e un sistema di allarme silenzioso. Si tratta di un pulsante che, una volta premuto, dovrebbe attivare automaticamente la chiamata alle forze dell’ordine. Il dispositivo, però, non sarebbe ancora collegato alle sale operative e quindi non avrebbe raggiunto la piena efficacia prevista.

Per il sindacato, oltre agli strumenti tecnologici, sarebbe necessario garantire un supporto operativo nelle fasce orarie più delicate. L’attenzione è rivolta soprattutto ai servizi serali e alla zona della stazione negli orari di uscita degli studenti, quando il flusso di persone può aumentare le occasioni di conflitto e rendere più complessa la gestione degli autobus.

Il nodo del terminal

Nelle prime due settimane dall’inizio delle lezioni, nella zona della stazione è stato assicurato il supporto delle forze dell’ordine per gestire il flusso di passeggeri. Resta da capire se questa presenza verrà confermata anche nelle settimane successive. A rendere più difficile la situazione contribuisce inoltre l’assenza del terminal sud, attualmente indisponibile.

La mancanza della struttura, secondo quanto riferito dal rappresentante sindacale, determina una concentrazione di persone in uno spazio ritenuto insufficiente. In passato era stata proposta alla precedente amministrazione la realizzazione di un terminal provvisorio in viale Adua, nei pressi dell’istituto per geometri, ma la richiesta non aveva avuto seguito.

Ai tempi di Copit, ricorda ancora Frati, era stata invece attivata una convenzione con guardie giurate e con l’Associazione nazionale carabinieri per la gestione dei flussi. La proposta potrebbe essere ripresentata in occasione di un prossimo confronto tra le parti. Un incontro è già previsto per giovedì e dovrebbe affrontare, tra gli altri temi, proprio la sicurezza del personale a bordo.