Il Circolo di Rifondazione Comunista di Serravalle si è riunito in assemblea degli iscritti a Cantagrillo il 25 settembre scorso. L’incontro ha confermato la fiducia al segretario Roberto Daghini e ha consentito di esaminare il quadro politico in vista delle prossime scelte amministrative nel territorio comunale.
La decisione dopo il confronto con il Pd
Dal dibattito è emersa la volontà di presentare una lista autonoma e aperta, costruita attraverso alleanze e candidature da ricercare nell’area della sinistra. La posizione, secondo quanto riportato nella nota diffusa dal circolo, è maturata dopo alcuni colloqui informali con il Partito democratico, indicato come il principale partito di opposizione.
Rifondazione sostiene che il confronto non abbia portato a un’intesa a causa di veti personali e della mancanza di un rapporto paritario. Il circolo rivendica inoltre di essere, a suo giudizio, l’unica forza organizzata presente da 35 anni sul territorio comunale. Nella nota viene contestata anche la scelta di concentrare l’attenzione su sigle considerate assenti da Serravalle.
Tra queste viene citata Italia Viva, ritenuta da Rifondazione estranea all’area della sinistra o del centrosinistra. Il circolo interpreta l’orientamento del Pd come la convinzione di poter affrontare la competizione anche senza un’alleanza ampia, o con un sostegno limitato.
Il giudizio sull’opposizione
Rifondazione definisce la situazione un’occasione persa, sostenendo che le vittorie elettorali si costruiscano attraverso l’unità e programmi credibili. Nella nota viene espresso anche un giudizio negativo sull’attività dell’opposizione negli ultimi cinque anni, descritta come quasi inesistente. Si tratta, precisa il circolo, di una valutazione propria che sarebbe però condivisa da una parte della cittadinanza.
La formazione comunista ha infine rivolto i propri auguri al Pd, avvertendo che la competizione sarà complessa per la presenza di due liste di destra considerate agguerrite. Secondo Rifondazione, dunque, l’esito della partita elettorale non può essere dato per scontato. La conferma del segretario Roberto Daghini accompagna così l’avvio di un percorso autonomo, aperto alla ricerca di interlocutori nell’area politica di riferimento.