Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi, ha sollevato la questione della frana sulla Statale 66, chiedendo un intervento urgente da parte dell’Anas. In una recente interrogazione, Capecchi ha ricevuto risposta dalla Regione, che ha evidenziato come il dissesto sia dovuto anche alla mancanza di una corretta gestione delle acque pluviali provenienti dalla SS 66 Modenese.
La frana, che è stata inserita nel censimento regionale, presenta evidenti rischi per la pubblica incolumità. Capecchi ha sottolineato che l’Anas deve essere coinvolta nella messa in sicurezza dell’area, poiché il crollo ha raggiunto circa 4,5 metri con un fronte di oltre 90 metri e continua ad avanzare. La situazione è diventata critica, tanto che il Comune ha vietato l’utilizzo della strada di via Pietro Leopoldo e ha interdetto l’uso di alcune abitazioni.
Richiesta di intervento
Una geologa regionale, nel maggio 2025, ha dichiarato l’importanza della messa in sicurezza dell’area. Nella risposta all’interrogazione, il Governatore Eugenio Giani e l’assessore Filippo Boni hanno annunciato un nuovo sopralluogo e hanno richiesto il coinvolgimento dell’Anas. Tuttavia, quest’ultima ha affermato che la frana non interessa la Statale 66 Modenese.
Nonostante ciò, gli uffici regionali del Genio civile hanno confermato che parte del dissesto è attribuibile alla gestione inadeguata delle acque pluviali. La Regione ha già installato strumenti per monitorare il movimento franoso in tempo reale. Capecchi ha dichiarato: “Chiaramente non molleremo” e ha ribadito la necessità di un intervento decisivo per garantire la sicurezza della zona.