Rifiuti in strada

Rifiuti abbandonati a Pistoia, il parroco Biancalani si difende

Il parroco Biancalani denuncia scarichi abusivi, l'amministrazione interviene.

PISTOIA – L’area alle spalle della canonica di Ramini, dove don Massimo Biancalani ospita circa sessanta ragazzi, è diventata oggetto di proteste da parte dei residenti a causa di un accumulo di rifiuti abbandonati. Mobili, sedie, cassettiere, biciclette e sacchi di spazzatura si trovano accatastati, mentre i cassonetti dell’indifferenziato sono costantemente al limite della capienza.

Negli ultimi giorni, i residenti hanno segnalato che i cassonetti non sono stati svuotati con la consueta puntualità, aggravando la situazione. Le immagini mostrano un accumulo di materiale ingombrante lungo il retro dell’edificio, con i coperchi dei cassonetti che spesso non riescono a chiudersi. Questa situazione di degrado ha sollevato preoccupazioni tra i cittadini, che chiedono interventi urgenti.

La difesa di don Biancalani

Don Massimo Biancalani ha respinto le accuse di una gestione impropria, sostenendo che gran parte dei rifiuti venga scaricata abusivamente da ignoti. “C’è chi arriva e lascia di tutto senza che noi ce ne accorgiamo – ha dichiarato il parroco –. Non possiamo controllare l’area ventiquattro ore su ventiquattro e spesso troviamo rifiuti già abbandonati”. Alcuni residenti ipotizzano che i conferimenti abusivi possano provenire dal vicino distretto tessile, dove sono stati rinvenuti scatoloni contenenti ritagli di stoffa e materiale riconducibile al settore dell’abbigliamento.

Interventi dell’amministrazione comunale

L’assessore comunale all’Ambiente, Mattia Nesti, ha confermato che il Comune si è già attivato per affrontare il problema. “Nei giorni scorsi, su indicazione dell’amministrazione, gli ispettori ambientali e Alia sono intervenuti a Ramini per ispezionare un abbandono di rifiuti, ripulire l’area intorno ai cassonetti e attivare il ritiro dei rifiuti più ingombranti”. Nesti ha assicurato che continueranno a monitorare la situazione e a raccogliere segnalazioni dai cittadini, valutando anche la possibilità di incrementare i passaggi per lo svuotamento dei cassonetti.

Nonostante gli interventi, i residenti continuano a lamentare disagi e chiedono controlli costanti per evitare che l’area torni a trasformarsi in una discarica a cielo aperto, con ripercussioni sul decoro del quartiere e sulla possibilità di utilizzare regolarmente i cassonetti destinati al servizio della chiesa e delle abitazioni circostanti.